Le canzoni dei cartoni animati: Petali di stelle per Sailor Moon

 PETALI DI STELLE PER SAILOR MOON

Come è triste quaggiù, se la luna lassù non splende;
si scolorano i cuori e non sbocciano amori ne fiori.
Ma torna il sereno quaggiù,se la luna lassù si accende,si accende;si
colorano i cuori, mentre sbocciano amori e fiori.
Chissà se questa notte la luna brillerà,brillerà.
Se la luna brillerà questa notte sarà fatata,stellata;
notte chiara e leggera come la primavera stellata,fatata;
chissà se qualche stella così sboccerà…

RIT. Petali di stelle per Sailor Moon per Sailor Moon, petali di stelle lassù
nel cielo blu, nel cielo blu;
petali di stelle per Sailor Sailor Sailor Moon,con mille mille piume bianche
qua e là,a un passo dall’ eternità.
Petali di stelle per Sailor Moon per Sailor Moon,petali di stelle lassù nel
cielo blu,blu…

Cambiano le misure dei neonati: nuove tavole biometriche per evitare errori di valutazione

 Più lunghi, più cicciottelli e più ‘massicci’. Sono i ‘super bebe” degli anni 2000, le cui misure sono aumentate del 5-10% nell’arco di un trentennio. Una vera e propria ‘rivoluzione’ che ha spinto gli esperti ad aggiornare i parametri di misurazione dei feti, ormai datati e ‘fermi’ ad oltre 25 anni fa: le nuove tavole biometriche di riferimento per la crescita fetale sono state messe a punto della Società Italiana di Diagnosi Prenatale e Medicina Materno Fetale (Sidip), che sollecita la loro adozione proprio per evitare errori nella valutazione dello stato di salute dei nascituri.

L’usignolo -parte seconda-

 Quei libri girarono per il mondo e alcuni giunsero fino all’imperatore. Seduto sul trono d’oro, leggeva continuamente, facendo ogni momento cenni di assenso con la testa, perché gli piaceva ascoltare le splendide descrizioni della città, del castello e del giardino. “Ma l’usignolo è la cosa più bella” c’era scritto.
«Che cosa?» esclamò l’imperatore. «L’usignolo? Non lo conosco affatto! Esiste un tale uccello nel mio regno, e per di più nel mio giardino! Non l’ho mai saputo! E bisogna leggerlo per saperlo!»
Così chiamò il suo luogotenente che era così distinto che, se qualcuno inferiore a lui osava rivolgergli la parola o chiedergli qualcosa, non diceva altro che: «P…!», il che non significa nulla.

L’usignolo -parte prima-

 In Cina, lo sai bene, l’imperatore è un cinese e anche tutti quelli che lo circondano sono cinesi. La storia è di molti anni fa, ma proprio per questo vale la pena di sentirla, prima che venga dimenticata. Il castello dell’imperatore era il più bello del mondo, tutto fatto di finissima porcellana, costosissima ma così fragile e delicata, che, toccandola, bisognava fare molta attenzione. Nel giardino si trovavano i fiori più meravigliosi, e a quelli più belli erano state attaccate campanelline d’argento che suonavano cosicché nessuno passasse di lì senza notare quei fiori. Sì, tutto era molto ben progettato nel giardino dell’imperatore che si estendeva talmente che neppure il giardiniere sapeva dove finisse. Se si continuava a camminare, si arrivava in uno splendido bosco con alberi altissimi e laghetti profondi.

Il grande serpente di mare -parte ottava-

 «Io credo sia qualcosa di più!» disse il pesciolino.
«Sta zitto, sgombro!» gli disse la grossa mucca marina.
«Spinarello!» gli dissero gli altri, e questo era ancora più offensivo.
La mucca marina spiegò che quell’animale che li aveva messi in allarme e che del resto non diceva una parola era solo una trovata che proveniva dalla terraferma. Così tenne una piccola conferenza sulla malizia degli uomini.
«Ci vogliono prendere» disse «questa è l’unica cosa per cui vivono; tendono le reti, vengono con le esche sugli ami per attirarci. Questa è una specie di grande corda e loro credono che noi la morderemo, sono così stupidi! Ma noi no!

Il grande serpente di mare -parte settima-

 «Vuoi rispondere o dobbiamo spezzarti?» chiese il feroce pescecane, e tutti gli altri pesci grossi chiesero la stessa cosa. «Vuoi rispondere o dobbiamo spezzarti?»
Il cavo non si mosse, aveva pensieri strani, come può averne solo chi è pieno di pensieri.
“Mi spezzino pure, così sarò tirato su e rimesso a posto; è già successo a altri come me, in acque meno pericolose!”
Per questo non rispose, aveva altro da fare: stava telegrafando, aveva un compito ufficiale sul fondo del mare.
Sopra le acque tramontò il sole, come dicono gli uomini, diventando rosso come il fuoco, e tutte le nuvole del cielo brillarono come fiamme, una più bella dell’altra.

Le canzoni dei cartoni animati: Sailor Moon e il mistero dei sogni

 SAILOR MOON E IL MISTERO DEI SOGNI

Come è bello il sole che risplende con fervore, oh Sailor Moon
ma più non risplende se la luna lo nasconde, Sailor Moon
in quel cielo nero senti il gelo del mistero, oh Sailor Moon
forse stai sognando tutto quanto, dolce Sailor Moon…

Ehi, c’è un cavallo che vola laggiù,
ehi, attraversa coì tutto il cielo blu,
forse nei tuoi sogni lo vedrai
e allora sai, ti sveglierai
Sailor Moon e il mistero dei sogni

Cartoni animati: Sailor Moon e il cristallo del cuore

 La saga Mugen (o Infinito) è la serie centrale, dall’atto 24 al 33 della vecchia edizione. Corrisponde alla stagione Sailor Moon S. Il nome deriva dal Mugen Gakuen (traducibile come Istituto Infinito, nella versione italiana viene chiamata semplicemente scuola Mugen o anche Istituto Mugen), diretta e fondata dal Professor Tomoe ed inoltre frequentata da Haruka Ten’ō (Sailor Uranus), Michiru Kaiō (Sailor Neptune) e Hotaru Tomoe (Sailor Saturn), personaggi introdotti in questa serie. Inoltre viene rivelata parte dell’identità di Sailor Pluto, cioè Setsuna Meiō che non venne rivelata nella precedente serie.
La terza serie vede protagonista il Professor Tomoe, un folle scienziato che si dice disposto a tutto pur di recuperare la famosa Coppa Lunare, in originale Rainbow Moon Chalice nell’anime e Seihai (calice sacro) nel manga. Questo oggetto magico, nell’anime, infatti, dispone di grandiosi poteri che cambiano in base alla natura di colui che riuscirà ad utilizzarlo: in mano ad un individuo crudele e spietato, infatti, la Coppa diventerà un oggetto di pura distruzione. L’artefatto, però, è occultato e può essere portato alla luce solo quando si hanno in mano i tre talismani; a loro volta i tre talismani sono custoditi nel cuore puro e senza macchia di tre persone diverse. Nel manga compare quando Sailor Moon desidera l’unione dei cuori di tutte le guerriere sailor del sistema solare e non è un oggetto ricercato dai nemici il cui obbiettivo è il cristallo d’argento che come la coppa lunare nell’anime consentirà il risveglio di Pharaone 90.

Il grande serpente di mare -parte sesta-

 Ricci di mare, chiocciole e lombrichi gli si muovevano attorno; grandissimi ragni che avevano sulla schiena una gran quantità di vermiciattoli vi passeggiavano sopra. Le oloturie blu, o come si chiamano quelle che mangiano con tutto il corpo, erano distese e annusavano quel nuovo animale posatosi sul fondo del mare. I rombi e i merluzzi si rigiravano nell’acqua per sentire notizie da tutte le parti. La stella di mare, che sta sempre nascosta tra la sabbia e tiene fuori solo due lunghi pedicelli con gli occhi in cima, stava ferma per vedere cosa sarebbe venuto da quel tubo.
Il cavo del telegrafo era immobile, ma aveva vita e pensieri; lo attraversavano i pensieri degli uomini.
«Quella cosa è furba!» disse la balena. «È capace di colpirmi allo stomaco, che è il mio punto debole!»