Cellule staminali da cordone ombelicale: sfatiamo i miti

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Staminali da cordone, verità e falsi miti. Viaggia online l’informazione ‘doc’ rivolta a mamme e papà che vogliono vederci chiaro sui possibili impieghi del sangue cordonale. La Federazione italiana Adoces (Associazione donatori cellule staminali) lancia il sito www.adoces.it/donazione-sangue-cordone/, portale interamente dedicato al discusso tema che divide in due il popolo dei genitori: mettere subito a disposizione di tutti i malati che potrebbero usufruirne il tesoro nascosto nel cordone ombelicale del proprio bebè, oppure conservarlo privatamente nella speranza di poterlo utilizzare in futuro, se e quando sfortunatamente il proprio figlio ne avrà bisogno.

La donazione del cordone
Il pensiero dell’Adoces, già promotrice della prima campagna di informazione sulla donazione del cordone, è scritto a chiare lettere in home page: “Le cellule staminali cordonali. Risorsa biologica per l’intera umanità“. L’Associazione ricorda infatti che “ad oggi, in base alle evidenze scientifiche e ai numeri ufficiali“, la donazione solidaristica “rappresenta l’unica scelta che permetta un utilizzo concreto delle cellule staminali del cordone (bambini, e ora anche sempre più adulti, colpiti da leucemie e altre gravi malattie del sangue e bisognosi di un trapianto, ne possono beneficiare con buone prospettive di guarigione)“. Un parere supportato da pareri scientifici nazionali (il sito è stato realizzato grazie ai contributi di Gitmo-Gruppo italiano trapianti midollo osseo, Simti-Società italiana medicina trasfusionale e immunoematologia, Cns-Centro nazionale sangue e Cnt-Centro nazionale trapianti) e internazionali.

Un portale pensato per i futuri genitori
Tuttavia, precisa l’Adoces in una nota, “il portale non è uno strumento dedicato solamente a chi è sicuro di voler scegliere la donazione, ma è stato pensato soprattutto per quella larga fetta di futuri genitori che, bombardati quasi giornalmente da informazioni contrastanti e talvolta scorrette, non sono ancora sicuri sul da farsi e vogliono raccogliere tutti gli elementi affinché la propria scelta sia consapevole e ponderata“.

La donazione dedicata
Un capitolo importante del sito, segnala l’Adoces, è riservato alla “donazione dedicata”, assicurata dal Servizio sanitario nazionale e prevista dai Livelli essenziali di assistenza in tutti i casi in cui in famiglia siano presenti fratelli colpiti da patologie maligne o genetiche o da disordini immunologici, oppure per il bambino stesso che presenti alla nascita una malattia con precise indicazioni per un immediato trapianto.

Conservazione nelle banche private
C’è poi la pagina “Conservazione banche private”, che tratta fra l’altro il grado di affidabilità dei contratti proposti da queste strutture, soprattutto in base a quanto si riesce a rintracciare in Rete. Sono inoltre scaricabili i materiali prodotti da Adoces nell’ambito della campagna informativa sulla donazione, e una specifica sezione sottolinea l’importanza della donazione da parte delle donne straniere che vivono in Italia, che possono garantire il trapianto ai propri connazionali malati con genotipo compatibile. Le straniere possono anche richiedere il prontuario multilingue di Adoces.
Sul sito sono poi riportati i contatti di tutte le banche pubbliche del sangue cordonale italiane, e quelli delle associazioni locali che compongono la Federazione nazionale Adoces, per potersi rivolgere ai referenti della propria zona nel caso si volessero ulteriori ragguagli. Infine, un’ampia sezione è dedicata alle FAQ, per offrire una risposta alle domande più frequenti.

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