La luce che avvolgeva i De Danaan si offuscò al pensiero del Pozzo dell’Oscurità ed essi dissero: “Non parlarci più della Terra Brigit, Fiamma dell’Eternità, e lascia che il pensiero di essa svanisca come un sogno svanisce dalla memoria”.
“O Ramo Argenteo Mai Scosso dalla Tristezza” disse Brigit, “ascolta solo una cosa ancora! La Terra si lamenta tutta la notte perchè ha sognato della bellezza”.
“Di quale sogno parli Brigit?”
“La Terra ha sognato dell’immobilità immacolata dell’alba” disse Brigit, “della stella che sorge prima del sole e della musica come quella della mia canzone”.
Mese: Dicembre 2010
Coloro che diedero forma alla Terra, un racconto irlandese – Parte prima
A Tir na Moe, la Terra del Cuore Vivente, Brigit cantava.
Angus il Giovane Eterno e Midyir dala Rossa Criniera e Ogma che è detto Sole Scintillante e il Dagda e tutti i signori della gente di Dana si avvicinarono per ascoltare.
Brigit cantava:
“E’ giunta l’ora che è stata predetta
Un dono degli Dei che porta una visione splendida
E’ una nuova e fulgida stella che splende nella notte?
E’ un’onda della Fonte della Bellezza dalla spuma delicata?
E’ un maestoso uccello immortale che si libra in volo?
E’ un’alta onda melodiosa, trionfante, che si infrange nella luce?
E’ una stella splendente e luminosa che sorge di notte?
E’ una scintilla dal mondo degli Dei che porta con sé amore e gioia infinita.
Che l’onda si infranga, che sorga la stella, che guizzi la scintilla.
Per noi, se saggi saremo, da prendere e custodire”.
Futuro Remoto 2010
La mostra evento “Futuro Remoto 2010. Dalla preistoria alle città del futuro” si è tenuta presso la Città della Scienza a Napoli dal 12 al 18 novembre e verrà prorogata fino al 31 gennaio per la grande affluenza di visitatori e di prenotazioni. Questo appuntamento autunnale di Città della Scienza offre l’occasione ai visitatori, bambini e adulti, di conoscere come gli esseri umani hanno modificato e modificano l’ambiente con il loro stile di vita, con lo sfruttamento delle risorse ambientali, spesso indiscriminato e irresponsabile che ha compromesso irrimediabilmente la biodiversità dei territori portando anche molte specie viventi all’estinzione.
I mammut
La mostra evento offre l’opportunità ai bambini e ai ragazzi di vedere gli scheletri dei mammut, gli elefanti primordiali che sono sopravvissuti per milioni di anni in un ambiente di freddo glaciale e soggetti all’attacco di predatori feroci, e di molti altri animali del Pleistocene ormai estinti provenienti dall’Istituto Paleontologico Borissiak dell’Accademia Russa delle Scienze di Mosca.
Fiabe indiane: la creazione degli animali
C’era una volta Napi, che era l’aiutante del Sole: il Sole riscaldava la Terra mentre Napi faceva tutti i lavori di manutenzione. Un giorno Napi aveva terminato presto i suoi lavori, e dato che non era abituato a tenere le mani ferme, prese un blocco di argilla e cominciò a modellare con un blocco di argilla.
Una dopo l’altra fece le figurine di tutti gli animali della Terra. Era molto soddisfatto del suo lavoro: soffiò sopra ogni figurina, dando a ciascun animale un nome e un luogo da popolare sulla Terra.
Era rimasto un piccolo blocchetto di argilla. Napi lo pasticciò un po’, poi fece un’altra figurina e disse: Ti chiamerai uomo, ed abiterai tra i lupi.
Il Duomo come la scuola: le attività didattiche della Fabbrica del Duomo di Milano
Fare scuola in uno dei più bei monumenti d’Italia: ecco la finalità della Sezione Didattica del Museo del Duomo, a cura della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano che, per il mese di dicembre, ha in cantiere visite guidate e percorsi ad hoc per adulti e piccini di tutte le età.
Le vetrate del Duomo
Si comincia Sabato 4 dicembre 2010, alle 14.30, con Le vetrate del Duomo (prenotazioni fino al 1 dicembre), una visita guidata della durata di circa un’ora con un percorso alla scoperta delle vetrate del Duomo, per capirne la tecnica, seguirne l’evoluzione e ammirarne l’arte. Le vetrate coprono un arco cronologico compreso tra il XV e il XX secolo, cinquantacinque vetrate per conoscere la luce del Duomo.
A Vinovo una scuola materna a impatto zero: quando l’ambiente è a misura di bambino
Dopo pagine e pagine scritte sul pessimo stato delle aule e degli ambienti delle scuole italiane, ecco una buona notizia in controtendenza: il Sindaco di Vinovo, Comune in Provincia di Torino, Maria Teresa Mairo, ha inaugurato la scorsa settimana una nuova scuola dell’infanzia realizzata secondo rigorosi criteri di risparmio energetico e di sostenibilità ambientale. Il risultato dell’investimento è stato un edificio innovativo: la scuola è infatti totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico. L’edificio, infatti, non è collegato al gas metano, non utilizza energia da combustibili fossili e quindi le spese per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua e quelle per la fornitura di energia elettrica sono pari a zero. Larga parte della struttura dell’edificio è in legno e l’impiantistica sfrutta sistemi di distribuzione del calore attraverso la pavimentazione, schermature solari installate all’esterno che mantengono costante la temperatura dell’edificio anche durante i mesi estivi, e impianti per il trattamento dell’aria che garantiscono alti livelli di comfort e sicurezza, della massima importanza in una materna.
Il marsupio portabambino
Anticamente secondo le tradizioni delle diverse culture etniche i bambini venivano portati nello stesso modo in cui si portavano dei carichi pesanti, in fasce o cesti fissati sulla schiena. Gli Inuit portano ancora i loro bambini sulla schiena in un grande cappuccio di pelliccia, ma a volta anche di lana, un parka fatto apposta per portare il bambino.
Dagli anni 1960/70 i marsupi portabambino sono tornati di moda, realizzati in cotone o fibre naturali da coltivazione biologica al 100% e non trattati chimicamente, i modelli più copiati sono quelli di origine orientale tipo il mei tai della tradizione cinese.
Mei tai
Il mei tai è un pezzo di stoffa più o meno quadrato con delle cinghie parallele non imbottite fissate ai lati di ogni angolo. Il mei tai si legava unendo tutte le cinghie e rincalzandone le estremità. Il marsupio portabambino di tipo mei tai può essere usato per portare il bambino sia nella parte anteriore del corpo che in quella posteriore, sulla pancia o sulla schiena.
Il più grande negozio di giocattoli d’Italia
Il più grande negozio di giocattoli d’Italia è a Roma, nello storico palazzo delle Assicurazioni Generali di Piazza Venezia, è LittleBigTown Toys Factory.
LittleBigTown ha aperto il 27 novembre 2010, è esteso su quattro livelli per più di mille metri quadri di superficie espositiva e tre piani di negozio con più di duemila giocattoli in vendita.
Un’atmosfera da favola
A LittleBigTown Toys Factoryi bambini potranno andare alla ricerca dei loro giocattoli preferiti immersi in un’atmosfera da favola grazie alle splendide scenografie realizzate dai tecnici di Cinecittà su progetto di Valerio Mazzoli, che ha partecipato anche alla progettazione di Gardaland, Disneyland di Parigi, l’MGM di Las Vegas e il Sanrio di Tokio.
La celiachia nel bambino: come comportarsi
La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine che si manifesta in soggetti geneticamente predisposti.
Il glutine si trova in molti cereali, frumento, orzo, farro, avena, segale, kamut, grano greco, seitan, ecc.
Esistono degli esami ematologici che permettono di individuare la celiachia: anticorpi anti-gliadina (AGA), anti-endomisio (EMA) e anticorpi anti-transglutaminasi (Ac anti-tTG), ma l’unico esame riconosciuto in Italia per avere l’esenzione sanitaria è la biopsia del villo intestinale.
La biopsia del villo intestinale è un esame invasivo e molto fastidioso, poco gradito e tollerato dall’adulto, e ancora di più dal bambino.
Allattamento al seno fino a sei mesi
Nel bambino i primi sintomi di celiachia si possono manifestare in seguito all’introduzione nella dieta di cibi contenenti glutine. Più tardi si inseriscono alimenti contenenti glutine nella dieta del bambino, meglio è.
Explora il museo dei bambini a Roma
Nel centro di Roma, poco distante da piazza del Popolo, in un vecchio deposito ATAC appositamente ristrutturato, esiste Explora, il museo dei bambini; uno spazio per conoscere, crescere e giocare attivando intelligenza, curiosità, ragionamento. Qui i bambini da zero a dodici anni, ma anche i loro accompagnatori adulti, possono imparare a fare carta riciclata, a conoscere i colori e come miscelare i colori di luce, a sperimentare le piccole grandi meraviglie della scienza, della tecnica e della fisica, giocare imparando.
Il padiglione espositivo
Il padiglione espositivo è concepito come una piccola città tutta da giocare seguendo il percorso che il bambino sceglie, non esistono percorsi guidati, esistono solo dei simboli colorati che indicano la fascia d’età consigliata per ciascun percorso, percorsi che guidano a crescere in modo intelligente e consapevole.