Episodi di razzismo: minore picchiato dai compagni di scuola a Milano per il colore della pelle
Aggressione razzista nell’hinterland di Milano. Un ragazzo di 12 anni, di nazionalità cubana, è stato prima insultato con frasi di stampo razzista e poi aggredito da tre coetanei italiani. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di giovedì, intorno alle 18, nel parco verde di Zelo Surrigone vicino ad Abbiategrasso, in provincia di Milano.
Secondo quanto ricostruito dal racconto della vittima, il ragazzo era in compagnia di due coetanei quando è stato avvicinato da un gruppo di studenti, poco più grandi, che frequentano la sua stessa scuola media. In due, dopo avergli urlato delle frasi ingiuriose, lo hanno immobilizzato tenendogli ferme le braccia, mentre un terzo lo ha colpito più volte al volto.
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“Non c’è reato più grave oggi in Italia che trattare male la scuola. Lo chiamo reato, perché fa quasi più effetto, in quest’era giudiziaria. Ma si dovrebbe chiamare offesa, ingiustizia, peccato, ignominia tanta è la gravità”. Lo scrive Davide Rondoni, in un editoriale di ‘Avvenire’, all’indomani della presentazione, da parte del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, delle novità dell’anno scolastico 2010-2011. ”Guai a chi – prosegue – per vanagloria o per protesta o per acquiescenza usasse e trattasse senza il dovuto onore questi piccoli nostri figli. Anche là dove le condizioni non sono buone, non si esacerbi il tutto, ma si faccia in modo che i bambini e i ragazzi non patiscano maggiore disagio. Non si sfrutti il loro nome per richieste e pretese, per quanto comprensibili. Non si faccia carriera sulla loro pelle“.
Nuovi licei e nuove indicazioni nazionali, stop a troppe assenze. Il nuovo anno scolastico è ormai ai blocchi di partenza e il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, alla vigilia della prima campanella illustra le novità introdotte con la riforma dell’Istruzione superiore, dal tetto per le assenze (bocciatura oltre i 50 giorni) alla nascita dei nuovi Istituti tecnici superiori post secondaria, passando per i nuovi programmi delle superiori ”che pongono particolare attenzione al ‘grande escluso’, il ‘900“, all’italiano e alle materie dell’area scientifica, ”un provvedimento epocale che elimina la frammentazione degli indirizzi nei licei e rilancia l’istruzione tecnica e professionale”.
Scuola quanto costi. E’ l’allarme delle associazioni dei consumatori alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico 2010/2011. Secondo quanto stimato da Codici una famiglia spenderà per l’acquisto di tutto l’occorrente da circa 108 euro fino anche a 160 euro, in base alla scelta dello zaino e del suo coordinato che grava maggiormente sul conto. Naturalmente la spesa aumenta per i nuclei familiari con più figli, senza considerare il peso dei libri e dei dizionari. “Ma soprattutto – afferma l’associazione – tale spesa non è limitata al solo inizio della scuola perché capita che durante l’anno occorre acquistare altro materiale”. L’Osservatorio Codici ha monitorato i costi dei prodotti proposti dai volantini di alcuni grandi ipermercati che invadono le cassette postali dei condomini. Per l’inizio della scuola infatti si usa ormai acquistare le confezioni maxi perché più convenienti, soprattutto per le famiglie con due o più figli a carico.
Inibire smorfie e boccacce in un bambino? Niente di piu’ sbagliato, avvertono gli esperti. Ai piu’ piccoli servono e fanno bene, ma non solo… possono essere anche un modo per imparare l’alfabeto. Le boccacce sono un modo per comunicare e dare spazio alla fantasia: ”Sono un atto liberatorio che i bambini usano per esprimersi e per farsi capire”, afferma Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta infantile. Nei piu’ piccoli gli adulti tendono spesso a reprimere le smorfie per favorire da subito l’uso della parola: ”Niente di piu’ sbagliato”, afferma l’esperto: meglio non essere troppo seri e non correggere il linguaggio ”prima dei tre anni” perche’ ”i bambini hanno una certa vitalita’ e spontaneita’ che purtroppo si perde con la parola e con il pensiero elaborato. Meglio produrre male ma tanto piuttosto che bene ma poco”.
“L’apertura del nuovo anno scolastico comporterà un vero e proprio salasso“. E’ quanto denuncia la Federconsumatori, ricordando che “materiale scolastico, libri, grembiuli, sono spese non indifferenti che si andranno a sommare ai tradizionali conti mensili“.
Passano gli anni, ma Braccio di Ferro resta sempre sulla cresta dell’onda. Nato dalla matita di Crisler Segar nel 1928, il marinaio con l’immancabile pipa continua ad affascinare i piccini, convincendoli a ingurgitare verdure per trarre – come lui – forza dagli spinaci, ma anche dagli altri vegetali. A dimostrarlo è uno studio della Mahidol University di Bangkok, che mette nero su bianco l’effetto Popeye, dopo un esperimento su 26 piccoli di 4 e 5 anni durato otto settimane.
Come ogni anno, complici il caldo, le ferie e l’aumento del fabbisogno di sangue, l’estate porta con sé un calo delle donazioni. L’aiuto di nuovi volontari è dunque essenziale per affrontare l’emergenza e il Centro nazionale sangue (Cns) lancia in particolare un appello ai giovani. Lo fa con una campagna di sensibilizzazione in versione radiofonica, creata con il ministero della Gioventù, che si concentra su un argomento molto amato dai ragazzi: l’aperitivo. Il claim della campagna fa infatti leva sulla diffusione fra i giovani del rituale dell’happy hour, o meglio del prendi ‘due e paghi uno’, per concludere la giornata fra amici e chiacchiere. In questo caso, però, niente alcol: l”ora felice’ consiste nel recarsi a donare sangue, magari in compagnia, per rendere altrettanto felici tre persone, quelle che possono beneficiare di una donazione.
Incontri ‘ravvicinati’ con colori, forme e soprattutto sapori di verdure e cereali, e lezioni di pane con il fornaio del quartiere. L’orto debutta fra i banchi di scuola. Negli istituti di Milano e provincia, dal prossimo anno scolastico (2010-2011) si studierà anche l’educazione alimentare. Ma il programma non prevede solo libri e lavagna, ma anche lezioni interattive e pratiche, declinate a seconda dell’età degli allievi. Perché l’educazione alimentare si studierà dalle elementari fino alle superiori.
Torniamo sul tema dell’educazione con un problema che diventa un vero e proprio tormento per i genitori… le parolacce. Prendiamo come riferimento educazionebambini.org, un sito completamente dedicato ai problemi che riguardamno, per l’appunto, l’educazione dei bambini.



















