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	<title>Mondobimbiblog.com &#187; Libri per bambini</title>
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	<description>Il mondo dei bimbi e delle mamme</description>
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		<title>Nasce la più creativa libreria a tutela dell’Infanzia</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 11:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri e riviste per bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[come crescere bambini]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi nei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[malattie nei bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Librerie online ce ne sono davvero tante e tutte propongono libri adatti a bambini, ma anche ai loro genitori, quella che vi presento oggi è però la prima libreria online [...]]]></description>
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</script><p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-11012 aligncenter" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/bimbo-lavagna-e1318506600620.jpg?9d7bd4" alt="tutela infanzia" width="500" height="722" /></p>
<p>Librerie online ce ne sono davvero tante e tutte propongono libri adatti a bambini, ma anche ai loro genitori, quella che vi presento oggi è però la prima libreria online a tutela dell’infanzia.</p>
<p>Cosa significa? Che <strong>i bambini hanno bisogno di essere tutelati</strong>, sono il nostro futuro.</p>
<p>Nella home page della libreria compare la scritta: “lo scopo della commedia, scriveva Moliere, è educare divertendo. Un tempo avevamo il malato immaginario. Oggi, dove pare che per ogni singolo bambino sembri esserci un nuovo “disturbo”… dove nessuno è più sano o normale, abbiamo inevitabilmente il sano immaginario”.</p>
<p>Lo scopo della libreria Liberes.it è di portare un messaggio e cioè quello di far comprendere agli adulti che l’infanzia è una bellissima opportunità, non una malattia. Purtroppo oggi accade che i comportamenti o le difficoltà dei nostri bambini vengano prese per <strong>malattie o “disturbi</strong>”.</p>
<p>Le campagne pubblicitarie sono stupende, vi consiglio di dar loro un’occhiata.</p>
<p>Accanto queste immagini che vedete già in giro per le città trovate tre libri. Per gli adulti ci sono Lupo Alberto e Cattivik personaggi storici del fumetto, per le bambine le mitiche Winx.</p>
<p>Nei libri popolati da illustrazioni e fumetti di questi personaggi troviamo mille semplici, ma utili spiegazioni per comprendere meglio temi molto attuali e crescere i nostri bambini tutelando le loro individualità, incanalando le loro differenze con i veri strumenti della formazione di ogni civiltà:<strong> arte, sport, natura e didattica</strong>, in un vero rinascimento per l’infanzia.</p>
<p>Attraverso la libreria è possibile acquistare non solo i libri, ma anche i manifesti. Le aziende e i negozi che hanno aderito al <strong>Movimento Culturale Pensare Oltre</strong>, li espongono nelle loro vetrine.</p>
<p>Mi piacerebbe illustrarvi meglio questo movimento che anche io ho scoperto da poco, ma ahimè lo spazio che mi è rimasto è poco, così devo rimandare le spiegazioni alla prossima!</p>
<p>Intanto vi suggerisco un giro in libreria. Lo potete fare seduti alla scrivania o in poltrona. Voi come i vostri bambini amerete questi libri coloratissimi e divertenti direi …magici, arrivando a comprendere ed affrontare meglio il mondo di oggi e le sue confusioni.</p>
<p>Ognuno di noi, può ricordare quando era bambino, i suoi sogni e le opportunità di gioia, entusiasmo e anche “<strong>irresponsabilità</strong>” che quell’età concedeva. Allora non si era sbagliati perché troppo vivaci o distratti o asini nel fare tabelline… allora si poteva ancora sopravvivere essendo bambini.</p>
<p>I bambini dovrebbero poter essere bambini il più a lungo possibile, mentre li aiutiamo a crescere e a trovare il loro posto nel mondo. L’infanzia è un’opportunità che non va negata a nessuno!</p>
<p><a href="http://www.liberes.it">www.liberes.it</a> se vi interessa acquistare i libri o i manifesti.</p>

<a href='http://www.mondobimbiblog.com/2011/10/nasce-libreria-a-tutela-infanzia/bimbo-lavagna/' title='bimbo lavagna'><img width="150" height="150" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/bimbo-lavagna-150x150.jpg?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="tutela infanzia" title="bimbo lavagna" /></a>
<a href='http://www.mondobimbiblog.com/2011/10/nasce-libreria-a-tutela-infanzia/collezione-libri/' title='COLLEZIONE LIBRI'><img width="150" height="150" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/COLLEZIONE-LIBRI-e1318506699824-150x150.jpg?9d7bd4" class="attachment-thumbnail" alt="tutela infanzia" title="COLLEZIONE LIBRI" /></a>

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		<title>Libreria Giunti: promozione alla lettura per bambini marzo-aprile 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 16:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi bambini]]></category>
		<category><![CDATA[laboratori bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le domeniche mattina, alle ore 10.30-11.30, presso la Libreria Giunti al Punto di Trieste in via Imbriani, 7, viene proposto “books and breakfast”, dei laboratori di promozione alla lettura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/02/Giunti.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/02/Giunti.jpg" class="left"/>Tutte le domeniche mattina, alle ore 10.30-11.30, presso la Libreria Giunti al Punto di Trieste in via Imbriani, 7, viene proposto “books and breakfast”, dei <strong>laboratori</strong> di promozione alla lettura per <strong>bambini</strong>.<br />
Domenica 6 marzo è la volta del <strong>laboratori</strong>o sulle maschere di carnevale, un <strong>laboratori</strong>o di preparazione al carnevale della durata di 60 minuti.<span id="more-7374"></span></p>
<p><strong>W il carnevale </strong><br />
Domenica 13 marzo ci sarà “W il Carnevale!” Una festa di carnevale per i <strong>bambini</strong> che dovranno venire mascherati.<br />
Domenica 20 marzo si terrà il laboratorio “Il Lupo Innamorato e altre storie d&#8217;amore”, dove si leggeranno delle storie, il laboratorio durerà 60 minuti.</p>
<p><strong>Back to school</strong><br />
Domenica 27 marzo è la volta di “Back to school”, un&#8217;attività di avvicinamento alla lingua inglese per i <strong>bambini</strong> della durata di 50 minuti. A questi appuntamenti potranno partecipare un numero massimo di 25 <strong>bambini</strong> dai 4 anni in su.</p>
<p><strong>L&#8217;anno dei tre colori</strong><br />
Domenica 3 aprile si terrà l&#8217;evento “2011, l&#8217;anno dei tre colori”, un appuntamento dedicato ai 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. L&#8217;incontro avrà la durata di 60 minuti ed è consigliato ai <strong>bambini</strong> dai 6 anni in su.</p>
<p><strong>Super scienza</strong><br />
Domenica 10 aprile si terrà il <strong>laboratori</strong>o “Super Scienza”, un <strong>laboratori</strong>o dove i <strong>bambini</strong> potranno fare tanti interessanti, educativi e divertenti esperimenti. IL laboratorio avrà la durata di 60 minuti, vi potrà partecipare un numero massimo di 25 <strong>bambini</strong> a partire dai 5 anni di età.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.giuntialpunto.it/librerie/elenco.jsp">Libreria Giunti al Punto di Trieste</a><br />
Trieste@giunti.it  • Via Imbriani, 7 • Tel. 040 636067</p>
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		<title>Biancaneve e Rosarossa -parte quinta-</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 20:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Favole e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[favole per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Fiabe per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sole brillava e le pietre luccicavano rifrangendo i suoi raggi: c’era una tale varietà di colori che le bambine si fermarono ad ammirarli stupite. &#8220;Che cosa state a fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/01/biancanrosa.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/01/biancanrosa.jpg" class="left"/>Il sole brillava e le pietre luccicavano rifrangendo i suoi raggi: c’era una tale varietà di colori che le bambine si fermarono ad ammirarli stupite. &#8220;Che cosa state a fare lì a bocca aperta?&#8221; domandò il <strong>nano</strong>, mentre il viso gli diventava paonazzo per la rabbia. Continuava a gridare improperi contro le povere fanciulle, quando si udì un ringhio e un grande <strong>orso</strong> nero venne fuori pesantemente dalla foresta. Il <strong>nano</strong> diede un balzo, terrorizzato, ma non fece in tempo a rientrare nel suo antro prima che l&#8217;<strong>orso</strong> lo raggiungesse. Allora gridò: &#8220;Risparmiami, caro signor <strong>orso</strong>, ti darò tutti i miei tesori, e anche queste pietre preziose. Concedimi la vita: che puoi temere da un piccolo essere come me? Non mi sentiresti nemmeno fra le tue zanne. Qui ci sono due bambine cattive, due teneri bocconcini, grasse come quaglie: mangia loro!&#8221;<br />
L’<strong>orso</strong> però, senza darsi la pena di parlare, dette una zampata a quel nano senza cuore, che non si mosse più. Le bambine stavano per fuggire, ma l’<strong>orso</strong> le chiamò: &#8220;Biancarosa, Rosella, non temete, aspettatemi che vi accompagno!&#8221; Esse riconobbero allora la voce del loro amico e si fermarono rassicurate. Ma quando l’<strong>orso</strong> arrivò loro vicino, il suo mantello gli cadde di dosso e apparve uno splendido giovanetto, vestito tutto d&#8217;oro.<span id="more-6314"></span> </p>
<p><strong>Ero stregato</strong><br />
&#8220;Sono il figlio di un re,&#8221; disse, &#8220;ed ero stregato da quel <strong>nano</strong> cattivo che aveva rubato tutti i miei tesori, condannandomi a errare in questa foresta sotto forma di <strong>orso</strong> finché la sua morte non mi avesse liberato. Ora ha finalmente ricevuto il castigo che si meritava.&#8221; Così se ne tornarono alla casetta: Biancarosa sposò il bel principe e Rosella il fratello di lui, e si divisero l’immenso tesoro che il nano aveva raccolto. La vecchia madre visse ancora felicemente per molti anni con le sue figliole; i rosai che stavano davanti alla casetta furono trapiantati davanti al palazzo, e ogni anno diedero delle bellissime rose rosse e delle rose bianche ancora più belle.</p>
<p>Fiaba dei fratelli Grimm</p>
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		<title>Biancaneve e Rosarossa -parte quarta-</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 18:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Favole e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[favole per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Fiabe per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Per fortuna le due fanciulle arrivarono in tempo e cercarono di liberare la barba del nano dal filo della lenza; ma essa si era talmente attorcigliata che non fu più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/01/bianros.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/01/bianros.jpg" class="left"/>Per fortuna le due fanciulle arrivarono in tempo e cercarono di liberare la barba del nano dal filo della lenza; ma essa si era talmente attorcigliata che non fu più possibile sciogliere quell’intrico. <strong>Biancarosa</strong> tirò fuori le forbici una volta ancora e tagliò un altro pezzo di barba. Quando il nano se ne accorse, montò su tutte le furie ed esclamò: &#8220;Sciocche! E’ questa la maniera di sfigurarmi? Non vi bastava tagliarmela una volta, ora dovete anche togliermene la parte migliore? Non avrò più il coraggio di farmi vedere dalla mia gente. Sarebbe stato meglio che vi fossero andate via le suole dalle scarpe prima di arrivare qui!&#8221; Ciò dicendo, sollevò un sacco di perle che stava fra i cespugli e, senza aggiungere parola, scivolò via e sparì dietro una pietra.<br />
Non molto tempo dopo quest’avventura, la mamma di Rosella e <strong>Biancarosa</strong> ebbe bisogno di filo, aghi, spilli, merletti e nastri, e mandò le figliole a comprarli nella città più vicina. La strada passava per una zona dove numerosi massi erano disseminati qua e là, ed esse scorsero, proprio al disopra delle loro teste, un grande uccello che volava a spirale abbassandosi via via finché, a un tratto, piombò dietro a uno di quei massi.<span id="more-6306"></span> Udirono subito un grido lacerante e, correndo, videro con orrore che l’aquila aveva afferrato il loro vecchio conoscente, il <strong>nano</strong>, e cercava di portarlo via. </p>
<p><strong>Tornarono a casa</strong><br />
<strong>Biancarosa</strong> e Rosella compassionevoli lo afferrarono a loro volta e lo tennero forte finché l’uccello rinunciò a lottare e se ne volò via. Però, appena il <strong>nano</strong> si riebbe dalla paura, esclamò con la sua vocetta acuta: &#8220;Non potevate tenermi con più garbo? Avete afferrato la mia giacca marrone in modo tale che è tutta strappata e piena di buchi. Ficcanaso e pettegole che non siete altro!&#8221; Con queste parole si caricò sulle spalle un sacco pieno di pietre preziose e scivolò nella sua grotta fra le rocce. Le ragazze ormai erano abituate all’ingratitudine del nano e seguitarono la loro strada fino alla città, dove fecero le loro compere. Tornando a casa ripassarono da quella località e, senza accorgersene, attraversarono una radura sulla quale il <strong>nano</strong>, pensando d’essere solo, aveva sparso le pietre preziose del suo sacco. </p>
<p>Fiaba dei fratelli Grimm</p>
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		<title>Biancaneve e Rosarossa -parte terza-</title>
		<link>http://www.mondobimbiblog.com/2011/01/biancaneve-e-rosarossa-parte-terza/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 16:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Favole e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[favole per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Fiabe per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Biancarosa era molto triste per la partenza dell’orso, e gli aprì la porta così malvolentieri, che, quand’esso sgattaiolò dalla fessura, lasciò sulla maniglia un pezzetto di pelliccia: e nel buco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/01/biancanrosar3.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/01/biancanrosar3.jpg" class="left"/><strong>Biancarosa</strong> era molto triste per la partenza dell’<strong>orso</strong>, e gli aprì la porta così malvolentieri, che, quand’esso sgattaiolò dalla fessura, lasciò sulla maniglia un pezzetto di pelliccia: e nel buco prodottosi nel suo mantello parve a <strong>Biancarosa</strong> di intravedere un luccichio d’oro; ma non ne fu sicura. L’<strong>orso</strong>, pertanto, se n’andò in fretta, e fu presto nascosto dagli alberi. Poco tempo dopo, la mamma mandò le bimbe nel bosco a raccogliere legna e, mentre erano intente a cercare ramoscelli secchi sparsi sul terreno, s’imbatterono in un albero caduto attraverso al viottolo. Videro qualcosa tra l’erba che andava su e giù e non capirono dapprima che fosse: ma quando si furono avvicinate, videro un <strong>nano</strong> dalla faccia vecchia e grinzosa, e dalla candida barba lunga un metro. La punta di questa barba era incastrata in una fessura del tronco e l’omino saltava qua e là come un cane legato a catena, non sapendo come fare a liberarsi. Guardò le bambine con gli occhi fiammeggianti ed esclamò: &#8220;Che cosa fate lì senza muovervi? Non ve ne andrete senza aiutarmi, vero?&#8221; &#8220;Che cosa avete fatto, nonnino?&#8221; domandò <strong>Rosella</strong>. &#8220;Quanto sei sciocca e curiosa&#8221; esclamò quello, &#8220;volevo spaccare l’albero per fare legna per la mia cucina. Avevo messo il cuneo e tutto procedeva bene, quando esso è saltato via a un tratto e la spaccatura si è richiusa così presto che non ho fatto in tempo a tirare indietro la mia bella barba, e ora è presa lì dentro e non posso andarmene.<span id="more-6297"></span> Ecco! Non ridete, visi di cartapesta? Siete dunque rimaste incantate?&#8221; Le bambine riunirono i loro sforzi per tirare fuori la barba del <strong>nano</strong>, ma non vi riuscirono. &#8220;Corro a cercare aiuto&#8221; gridò Rosella alla fine. &#8220;Sei un cervello sciocco e una testa bacata&#8221; gridò il <strong>nano</strong>. &#8220;Che bisogno c’è di chiamare altra gente? Voi due siete anche di troppo per me; non potete trovare altro rimedio?&#8221; &#8220;Non vi spazientite,&#8221; replicò <strong>Biancarosa</strong> &#8220;ho pensato a qualcosa&#8221; e, tirando fuori dalla tasca le sue forbicine, tagliò la punta della barba.</p>
<p><strong>Afferrò il suo sacco</strong><br />
Appena il <strong>nano</strong> si sentì libero, afferrò il suo sacco, che era nascosto fra le radici dell’albero ed era pieno d’oro. Ma si guardò bene dal mostrarsi riconoscente: si gettò sulle spalle la bisaccia e se ne andò con aria corrucciata, brontolando e gridando: &#8220;Stupide, tagliare un pezzo della mia barba!&#8221; Un po’ di tempo dopo, <strong>Biancarosa</strong> e <strong>Rosella</strong> se n’andarono a pescare; quando si avvicinarono allo stagno, videro qualcosa che sembrava una grossa cavalletta e che saltellava sulla riva come se stesse per balzare nell’acqua. Corsero a vedere e riconobbero il nano. &#8220;Che cosa state facendo?&#8221; domandò <strong>Rosella</strong>. </p>
<p><strong>Stava pescando</strong><br />
&#8220;Cadrete nell’acqua!&#8221;. &#8220;Non sono tanto scemo,&#8221; rispose il <strong>nano</strong> &#8220;ma non vedete che questo pesce mi ci tira dentro!&#8221; Il <strong>nano</strong> stava pescando e il vento aveva imbrogliato la sua barba col filo della lenza in modo che, quando un grosso pesce aveva abboccato all’amo, le forze del piccolo essere non erano più state sufficienti a tirarlo su e il pesce era sul punto di avere la meglio nella lotta. Il <strong>nano</strong> si aggrappava ai salici e ai cespugli che crescevano sulla riva, ma anche questo non serviva; il pesce lo tirava dove voleva e lo avrebbe portato ben presto nello stagno.</p>
<p>Fiaba dei fratelli Grimm</p>
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		<title>Biancaneve e Rosarossa -parte seconda-</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 14:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Favole e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[favole per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Fiabe per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sera, mentre sedevano così pacificamente, si sentì un colpo alla porta, come se qualcuno volesse entrare. &#8220;Presto, Rosella,&#8221; esclamò la madre &#8220;presto, apri la porta, ci sarà qualche viaggiatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/01/biancrosar.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/01/biancrosar.jpg" class="left"/>Una sera, mentre sedevano così pacificamente, si sentì un colpo alla porta, come se qualcuno volesse entrare. &#8220;Presto, <strong>Rosella</strong>,&#8221; esclamò la madre &#8220;presto, apri la porta, ci sarà qualche viaggiatore che ha bisogno di asilo.&#8221; <strong>Rosella</strong> tirò il catenaccio e aprì la porta, aspettandosi di vedere un povero uomo; invece, fu un <strong>orso</strong> grosso e grasso che fece capolino. <strong>Rosella</strong> cacciò un grido e tornò indietro di corsa, l’agnellino belò, il piccione svolazzò sulla pertica e <strong>Biancarosa</strong> si nascose dietro il letto della mamma. L’<strong>orso</strong>, però, si mise a parlare e disse: &#8220;Non abbiate paura, non vi voglio fare del male, ma sono mezzo congelato e vorrei scaldarmi un poco.&#8221; &#8220;Povero orso!&#8221; esclamò la mamma, &#8220;vieni dentro e sdraiati davanti al fuoco, ma stà attento a non bruciarti il pelo&#8221; e poi continuò: &#8220;Venite qui, <strong>Rosella</strong> e<strong> Biancarosa</strong>, non abbiate timore, l’<strong>orso</strong> non vi farà del male: vedete che le sue intenzioni sono buone.&#8221; Così esse si avvicinarono e pian piano anche l’agnello e il piccione dominarono la loro paura e fecero buona accoglienza al rude visitatore. &#8220;Bambine,&#8221; disse l’orso prima di entrare &#8220;venite a scuotermi di dosso la neve.&#8221; Esse andarono a prendere le scope e gliela spazzarono via tutta.<span id="more-6287"></span> Allora l’orso si distese davanti al fuoco e fremeva dalla contentezza; a poco a poco le bambine presero tanta confidenza con lui da osare fargli degli scherzi: gli tiravano il pelo, gli mettevano i piedi sulla schiena, lo facevano rotolare avanti e indietro e arrivarono perfino a picchiarlo col battipanni, ridendo quando lui brontolava. </p>
<p><strong>La vita a me lasciate</strong><br />
L’<strong>orso</strong> sopportava serenamente tutti questi giochi e se picchiavano troppo forte esclamavano: “La vita a me lasciate, <strong>Biancarosa</strong> e <strong>Rosella</strong>, o mai vi maritate!”<br />
Quando venne l’ora di andare a letto e le bimbe si coricarono, la madre disse all’<strong>orso</strong>: &#8220;Puoi dormire qui davanti al camino, se vuoi; così starai al riparo dal freddo e dal cattivo tempo.&#8221; Appena spuntò l’alba, le bambine fecero uscire l’<strong>orso</strong> che se ne trotterellò via sopra la neve: e ben presto prese l’abitudine di tornare alla capanna ogni sera alla stessa ora. Si sdraiava davanti al fuoco e lasciava che le bambine giocassero con lui finché volevano: a poco a poco esse si abituarono talmente alla sua presenza che non mettevano il catenaccio alla porta finché non era arrivato.</p>
<p><strong>Tutto era verde</strong><br />
Ma appena tornò la primavera e tutto era verde nella campagna, una mattina l’orso disse a <strong>Biancarosa</strong> che doveva lasciarla e non sarebbe tornato per tutta l’estate. &#8220;Dove vai, allora, caro <strong>orso</strong>?&#8221; chiese <strong>Biancarosa</strong>. &#8220;Sono costretto a stare nella foresta per custodire i miei tesori dai nani cattivi. Durante l’inverno, quando il gelo indurisce la terra, essi se ne devono stare rintanati nelle loro grotte e non possono uscire, ma ora che il sole ha riscaldata la terra e l’ha ammorbidita, i nani scavano lunghe gallerie e rubano tutto quello che trovano. Ciò che è passato nelle loro mani e che essi nascondono nelle loro grotte non si può riavere facilmente.&#8221;</p>
<p>Fiaba dei fratelli Grimm</p>
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		<title>Biancaneve e Rosarossa -parte prima-</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 20:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Favole e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[favole per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Fiabe per bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;era una volta una povera vedova, che viveva in una modesta casetta con le sue due bambine. Le aveva chiamate Biancarosa e Rosella perché erano simili ai boccioli rossi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/01/biancanrosar.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/01/biancanrosar.jpg" class="left"/>C&#8217;era una volta una povera vedova, che viveva in una modesta casetta con le sue due bambine. Le aveva chiamate <strong>Biancarosa</strong> e <strong>Rosella </strong>perché erano simili ai boccioli rossi e bianchi dei rosai che crescevano davanti a casa sua: esse erano buone, pie, laboriose e gentili. <strong>Biancarosa</strong> era più tranquilla e remissiva, <strong>Rosella</strong> più spensierata e vivace. A <strong>Rosella</strong> piaceva correre e saltare per i prati, andare a caccia di farfalle e cogliere fiori campestri, mentre <strong>Biancarosa</strong> stava volentieri in casa ad aiutare la mamma nelle faccende, oppure le leggeva qualche libro mentre essa cuciva. Le due bambine si volevano molto bene e si tenevano per la mano quando andavano fuori insieme: dicevano che non si sarebbero mai separate e che avrebbero sempre diviso fraternamente ogni cosa. Spesso si addentravano parecchio nella foresta a cercare fragole e mirtilli, ma gli animali feroci non facevano loro alcun male. Le lepri venivano a mangiare le foglie di cavolo che le bimbe porgevano loro, i caprioli pascolavano senza timori, le capre saltellavano intorno giocando, e gli uccellini rimanevano a gorgheggiare sui cespugli senza fuggire al loro avvicinarsi. Non capitava loro mai niente di male e, se indugiavano nella foresta e la notte le sorprendeva, si sdraiavano sul muschio e dormivano tranquille fino alla mattina dopo. La mamma non aveva alcun timore, pur sapendole sole nel bosco.<span id="more-6279"></span></p>
<p><strong>Quando l&#8217;alba le svegliò</strong><br />
Una volta, dopo aver così trascorso la notte nella foresta, quando l’alba le svegliò videro una bella fanciulla vestita di un bianco abbagliante che stava seduta vicino al loro giaciglio. Ella s’alzo guardandole con amore e, senza dir nulla, rientrò nella foresta. Quando le bimbe si guardarono intorno, si accorsero che il luogo dove avevano dormito era sull’orlo di un precipizio, nel quale sarebbero certo precipitate se nel buio avessero fatto due passi di più. La mamma disse che l’apparizione che avevano veduta era, senza dubbio, uno degli angeli che proteggono i bambini buoni da ogni pericolo. <strong>Biancarosa</strong> e <strong>Rosella</strong> tenevano la loro casetta così pulita che era un vero piacere entrarvi. </p>
<p><strong>Mentre filavano</strong><br />
Ogni mattina, nell’estate, <strong>Rosella</strong> metteva prima in ordine la casa e poi coglieva un mazzolino di fiori per la mamma, e ci metteva sempre un bocciolo bianco e uno rosso che prendeva da ciascuno dei due rosai. Ogni mattina, nell’inverno, <strong>Biancarosa</strong> accendeva il fuoco e vi poneva sopra, piena d’acqua, la caffettiera, che, benché fosse di rame, splendeva come l’oro tanto era ben lucidata. La sera, quando cadevano i fiocchi di neve, la mamma diceva: &#8220;<strong>Biancarosa</strong>, và a chiudere la porta con il catenaccio&#8221; e poi si sedevano intorno al camino e la mamma si metteva gli occhiali per leggere un grosso libro a voce alta, mentre le bambine filavano. Accanto a loro stava accucciato un agnellino domestico e dietro, appollaiato sopra una pertica, c’era un piccioncino bianco, che dormiva con la testa sotto l’ala.</p>
<p>Fiaba dei fratelli Grimm</p>
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		<title>Aspettando il Presepe sulle Barche</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 20:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Lunedì 6 dicembre presso il Museo della Marineria di Cesenatico è stato presentato il volume fotografico “Aspettando il presepe sulle barche – dai simboli ai colori delle vele al museo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/12/presepmarineria.jpg?9d7bd4" alt="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/12/presepmarineria.jpg" class="left"/>Lunedì 6 dicembre presso il Museo della <strong>Marineria</strong> di <strong>Cesenatico</strong> è stato presentato il volume fotografico “Aspettando il presepe sulle barche – dai simboli ai colori delle vele al museo delle barche di <strong>Cesenatico</strong>”. Un <strong>libro</strong> dedicato alla storia del <strong>Presepe</strong> della <strong>Marineria</strong> di <strong>Cesenatico</strong> che ogni anno organizza un presepe sull&#8217;acqua allestito sulle vecchie imbarcazioni dell&#8217;alto e medio Adriatico.<br />
Il <strong>libro</strong> è una pubblicazione interessante non solo per adulti amanti dell&#8217;evento ma soprattutto per <strong>bambini</strong> e ragazzi che ogni anno sono affascinati dal <strong>presepe</strong> sull&#8217;acqua, dalle luci e dai colori e dalle splendide barche che fanno volare la loro fantasia in avventure a misura di <strong>bambini</strong>, tra storie fantastiche di marinai e pirati e anche di semplici pescatori.<br />
Il <strong>libro</strong> “Aspettando il <strong>presepe</strong> sulle barche – dai simboli ai colori delle vele al museo delle barche di Cesenatico” è stato realizzato grazie ai contributi di Oikos e dell’Amministrazione Comunale di <strong>Cesenatico</strong> e sarà distribuito gratuitamente a tutti i bambini delle scuole elementari di <strong>Cesenatico</strong>, a testimonianza di un ulteriore impegno a sostegno di un’iniziativa culturale che tutti fin dai più piccoli devono conoscere.<span id="more-5225"></span></p>
<p><strong>Il Presepe della Marineria</strong><br />
L&#8217;inaugurazione del <strong>Presepe</strong> della <strong>Marineria</strong> si tiene il primo sabato di dicembre, dà inizio, come ogni anno alle feste di <strong>Natale</strong> e rimane allestito per essere ammirato per tutto il periodo natalizio che offre tantissime altre iniziative tra le quali ricordiamo il  Mercatino di <strong>Natale</strong> sul Porto Canale. Questo presepe è unico al mondo ed è allestito sulle imbarcazioni del Museo galleggiante della <strong>Marineria</strong> e attira sempre <strong>bambini</strong> da tutte le parti d&#8217;Italia e del mondo. </p>
<p><strong>Le tradizioni</strong><br />
L&#8217;appuntamento annuale di <strong>Natale</strong> con il <strong>Presepe</strong> della <strong>Marineria</strong> consente di non dimenticare le tradizioni marinare del territorio di Cesenatico e offre a bambini e ragazzi l&#8217;opportunità di studiare da vicino le tradizioni del posto, potranno apprendere per esempio che i colori delle vele erano il simbolo delle famiglie dei marinai e segnalavano a quale famiglia apparteneva una specifica imbarcazione.<br />
L’uscita del volume “Aspettando il <strong>presepe</strong> sulle barche – dai simboli ai colori delle vele al museo delle barche di <strong>Cesenatico</strong>” festeggia simbolicamente l’allestimento del presepe 2010 che, come sempre sarà visibile lungo il Porto Canale per tutto il periodo natalizio.</p>
<p><strong>Visita online e Informazioni</strong><br />
Quest&#8217;anno si può visitare in rete il <a href="http://www.presepemarineria.it/">Presepe della Marineria</a><br />
Per maggiori informazioni visitate anche il sito web del <a href="http://www.comune.cesenatico.fc.it/home">Comune di Cesenatico</a></p>
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		<title>Harry Potter, la Rowling mette la parola fine alle avventure del maghetto</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 23:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Film per Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo libro su Harry Potter ? &#8221;Forse tra dieci anni&#8221;: lo ha detto J,K. Rowling sul red carpet di Harry Potter e i Doni della Morte. La scrittrice ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/11/Harry-Potter-la-Rowling-mette-la-parola-fine-alle-avventure-del-maghetto.jpg?9d7bd4" alt="Harry-Potter-la-Rowling-mette-la-parola-fine-alle-avventure-del-maghetto" class="left"/>Un nuovo libro su Harry Potter ? &#8221;<em>Forse tra dieci anni</em>&#8221;: lo ha detto J,K. Rowling sul red carpet di Harry Potter e i Doni della Morte. La scrittrice ha detto che al momento non pensa di dare seguito alle avventure del giovane mago di Hogwarts: &#8221;<em>Magari tra dieci anni</em>&#8221;, ha detto sul tappeto rosso di Leicester Square a Londra alla prima mondiale del film.<br />
La Rowling ha detto che &#8221;<em>e&#8217; gia&#8217; passata attraverso il suo periodo di lutto</em>&#8221; dopo aver scritto la parola fine sui libri della serie: &#8221;<em>Cosi&#8217; adesso sono pronta a consolare qualcun altro</em>&#8221;.<br />
<span id="more-4769"></span><br />
<strong>Quando tutto cominciò</strong><br />
La creatrice di Harry Potter ha evocato ai microfoni dei media assiepati a Leicester Square il momento di tutti questi anni che vorrebbe di piu&#8217; rivivere: &#8221;<em>E&#8217; stato a New York nel 1999, per la firma delle copie del libro. Perche&#8217;? Perche&#8217; quello era il momento in cui stava cominciando tutto</em>&#8221;.</p>
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		<title>Le fiabe più belle: il librone degli incantesimi</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 23:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Favole e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Fiabe per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[C’era una volta un mago che era molto abile nel fare gli incantesimi. Da molti anni ormai abitava in una capanna in mezzo al bosco ed era molto infelice perché, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta un mago che era molto abile nel fare gli incantesimi. Da molti anni ormai abitava in una capanna in mezzo al bosco ed era molto infelice perché, sentendosi ormai vecchio e vicino a morire, non sapeva a chi trasmettere l’arte della sua magia.<br />
Un giorno vide, per caso, due bambini che giocavano in un prato: erano un fratellino e una sorellina, piccoli, vispi e belli. “<em>Ecco i bambini che fanno al caso mio! Li prenderò e insegnerò loro l’arte della stregoneria</em>”, pensò subito il mago. E, fabbricata una rete di capelli, li catturò e li portò nella sua capanna.<br />
<span id="more-4277"></span><br />
I piccoli, spaventatissimi, avrebbero voluto fuggire, ma il mago li sorvegliava molto attentamente e non si allontanava quasi mai da casa; soltanto qualche volta si divertiva ad andare a pescare. Un giorno che il mago era andato al fiume a pescare, la sorellina buttò le braccia al collo del fratello e piangendo disse:<br />
- Il mago se ne andato a pescare; fuggiamo prima che torni!<br />
Ma il fratellino, che era più saggio, le rispose:<br />
- Non hai sentito che terribili minacce ci ha fatto l’altro giorno prima di uscire? Eppoi quel mago è così sapiente che, con le sue magie, ci ritroverebbe subito! No, no! Aspettiamo un po’: per ora non possiamo proprio far nulla!<br />
Passò qualche giorno e il mago di nuovo a pescare e i bambini rimasero soli nella capanna. A un tratto il fratellino guardò in alto e vide sullo scaffale un grosso librone nero.<br />
- E’ certo il Librone degli incantesimi – disse il fratellino.<br />
E, appena lo ebbe preso in mano, continuò:<br />
- Guarda qui! Ci sono scritti tutti gli incantesimi che servono al mago per le sue stregonerie…ho deciso – disse dopo un po’ alla sorellina che lo guardava meravigliata – ogni volta che il mago andrà a pescare, io mi metterò in un angolo e cercherò di imparare qualche formula magica. Così, quando ne avrò imparate molte, forse troveremo il modo di scappare.<br />
Il bambino per una settimana intera, studiò il Librone degli incantesimi e, poiché aveva buona memoria, imparò molti segreti della magia. Al mattino del settimo giorno, quando, come al solito, il mago se ne andò a pescare, il fratellino disse:<br />
- E’ arrivato il momento giusto! Grazie al cielo ho imparato alcuni incantesimi che potranno esserci utili in caso di pericolo.<br />
E presisi per mano, uscirono dalla capanna e scapparono lungo il sentiero del bosco. Il mago intanto, seduto sulla sponda del fiume, si affaticava per nulla: i pesciolini si avvicinavano all’esca, la mangiavano con delicatezza, ma quando il mago dava uno strappo alla lenza, scappavano da tutte le parti e nessuno rimaneva attaccato all’amo! Arrivò la sera e il mago tornò a casa tutto infreddolito e di cattivo umore. Appena entrato nella capanna, si guardò attorno, ma non vide i bambini. Scrutò in tutti gli angoli, cercò sotto la tavola e sotto il letto, ma erano proprio spariti!<br />
- Me la pagheranno cara! – urlò più che mai infuriato. &#8211; Olà venga a me la mazza magica!<br />
Subito la mazza magica gli saltò fra le mani e gli indicò la direzione che i bambini avevano preso. Il mago si mise a correre; oramai stava per raggiungerli i piccoli, quando il fratellino disperato provò a ripetere una formula magica:<br />
- Libro, Librone, per il sangue del drago, per la barba del mago, trasformami all’istante in un bel lago.<br />
Immediatamente il fratellino fu trasformato in un lago azzurro, e la sorellina in un pesciolino che guizzava allegramente nell’acqua. Giunto sulla riva del lago, il mago lo guardò con sospetto. Non era mago per nulla, e subito immaginò che cosa era successo.<br />
- Voi volete sfuggirmi – brontolò – ma vi acchiappo lo stesso.<br />
E in tutta fretta ritornò a casa per provvedersi di canne e reti e pescare così il pesciolino. Non appena si fu allontanato, i bambini ripresero le loro sembianze. Cercarono un cespuglio folto, vi si nascosero sotto e dormirono fino all’alba. Al mattino ripresero il viaggio camminando per tutta la giornata. Intanto il mago, munito di reti e di lenze, era giunto nel posto dove aveva veduto il lago, ma, con sua grande sorpresa, non lo trovò più. C’era soltanto un prato acquitrinoso dove saltellavano numerosi ranocchi. Tutto infuriato gettò via reti e canne, poi, interrogata la mazza magica e avuta da lei la direzione, riprese l’inseguimento. Verso sera i ragazzi udirono il rimbombo dei suoi passi.<br />
- Siamo perduti! – singhiozzo la sorellina terrorizzata voltandosi indietro.<br />
Ma il fratellino la rincuorò di nuovo:<br />
- Non piangere. Conosco un’altra formula magica e spero che funzioni anche questa volta.<br />
Tracciò un segno nell’aria e disse:<br />
- Libro, Librone, a scorno dello stregone che viene in tutta fretta, mutami in una linda cappelletta.<br />
Subito diventò una cappelletta bianca, di quelle che si vedono spesso lungo le strade di campagna, e la bambina divenne un bellissimo angelo dipinto nella nicchia. Quando il mago arrivò, incominciò a imprecare schiumando di rabbia. Ma come catturare un angelo dipinto? E come distruggere la cappelletta, visto che da sempre gli stregoni hanno paura delle immagini sacre? Inoltre l’angelo teneva una mano alzata in un atteggiamento dolcissimo, ma che a lui sembrava soltanto minaccioso. Egli fece tre o quattro volte il giro della cappelletta e concluse che non gli restava altro da fare che incendiarla.<br />
- Non posso ridurvi in un mucchio di calcinacci – imprecò – ma vi ridurrò in un mucchio di cenere!<br />
Detto fatto incominciò a raccogliere nei dintorni rami ed erba secca e con quelli circondò la cappelletta; ma quando fu per appiccarvi il fuoco si accorse che non aveva fiammiferi. Non gli restava che tornare a casa a prenderli, e subiti si incamminò sbuffando e borbottando.<br />
Non appena fu lontano, il fratellino e la sorellina ripresero il loro solito aspetto e, poiché erano molto stanchi, cercarono un angolo ben riparato e dormirono saporitamente fino all’alba.<br />
Quando il mago, portando i fiammiferi e una grossa fascina, giunse sul luogo dove c’era la cappelletta, trovò soltanto un grosso macigno. Lo stregone furibondo consultò la mazza magica e riprese l’inseguimento finché, verso sera, fu di nuovo alle spalle dei ragazzi.<br />
Il fratellino, appena udì i passi pesanti del mago, tracciò un segno e disse:<br />
- Libro, Librone, per il nido che sta sulla grondaia, mi piacerebbe diventare un’aia tutta piena di grano. E lo stregone, tienilo lontano!<br />
Subito divenne una grande aia su cui troneggiava un grosso mucchio di grano e la bambina divenne un piccolo chicco mescolato a tutti gli altri. Quando lo stregone arrivò urlò di rabbia. Era stato giocato un’altra volta! Poi a poco a poco si calmò e incominciò a riflettere. “Questa volta, invece di arrabbiarmi tanto, farei bene a cercare un rimedio infallibile”, pensò. Infine i suoi occhi mandarono un lampo di trionfo:<br />
- Ho trovato! – esclamò.<br />
Pronunciò alcune parole magiche, e subito si trasformò in un gallo nero, che veniva avanti di gran corsa protendendo il becco in cerca del chicco di frumento. Grazie ai suoi poteri magici l’aveva già avvistato e stava per beccarselo quando il fratellino pronunciò mentalmente l’ultima formula magica di cui si ricordava:<br />
- Gallo nero, gallo nero, non avere troppa fretta! Lo sai già quel che ti aspetta, con la volta e il levriero!<br />
Subito a una estremità dell’aia apparve un grosso levriero che, mettendo in mostra due file di denti aguzzi, incominciò a correre verso il gallo. Non appena lo vide, il gallo, tutto spaventato, si diede alla fuga nella direzione opposta, ma dall’altra parte ecco apparire una volpe dal pelo rosso che, con gli occhi infiammati e la bocca aperta, si avventò su lui.<br />
Il gallo non sapeva più da che parte scappare; svolazzava di qua e di là perdendo le penne, e non aveva più in mente né il chicco di grano, né, cosa peggiore, le formule magiche che avrebbero potuto salvarlo.<br />
Fu la volpe ad avere la meglio balzata sul gallo ne fece un sol boccone, leccandosi poi le labbra con molto gusto.<br />
I due bambini ripresero il loro aspetto consueto e da capo si incamminarono verso casa, questa volta allegramente, perché non avevano da temere più nulla. I genitori, che li avevano pianti per morti, li accolsero con gioia e grandi feste. Da quel giorno tutti insieme vissero felici e contenti e del cattivo stregone nessuno udì più parlare. </p>
<p>di Ludwig Bechstein </p>
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