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Bambini prodigio: a sei anni scrive il primo libro, vuole diventare come la Rowling

Bambini-prodigio-a-sei-anni-scrive-il-primo-libro-vuole-diventare-come-la-RowlingHa soli sei anni, ma il piccolo Leo di Derby, in Inghilterra, sogna già alla grande. Vuole diventare uno scrittore come J.K. Rowling ed è già sulla strada giusta. A raccontare la sua storia è l’edizione online del tabloid ‘The Sun’. Il bimbo britannico ha pubblicato il suo primo libro che racconta l’amicizia con il cane Kugar dal titolo ‘Me and My Best Friend’. Aveva scritto poche righe, ma sua madre Jamie le ha lette e a capito che c’era talento. Ha contattato diversi editori e il libro è stato dato alle stampe.
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Le fiabe più belle: la bella addormentata nel bosco

Le-fiabe-più-belle-la-bella-addormentata-nel-boscoC’era una volta un Re e una Regina che erano disperati di non aver figliuoli, ma tanto disperati, da non potersi dir quanto.
Andavano tutti gli anni ai bagni, ora qui ora là: voti, pellegrinaggi; vollero provarle tutte: ma nulla giovava.
Alla fine la Regina rimase incinta, e partorì una bambina.
Fu fatto un battesimo di gala; si diedero per comari alla Principessina tutte le fate che si poterono trovare nel paese (ce n’erano sette) perché ciascuna di esse le facesse un regalo; e così toccarono alla Principessa tutte le perfezioni immaginabili di questo mondo.
Dopo la cerimonia del battesimo, il corteggio tornò al palazzo reale, dove si dava una gran festa in onore delle fate.
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Le fiabe più belle: la Sirenetta

Le-fiabe-più-belle-la-SirenettaNelle profondità degli oceani vivevano esseri metà umani e metà pesci: le sirene.
Dotate di una voce melodiosa, a volte risalivano alla superficie del mare per cantare, addolcendo così l’agonia dei marinai naufragati.
Abitavano in palazzi meravigliosamente decorati di conchiglie multicolori e di madreperle che i raggi del sole, smorzati, facevano risplendere. Intorno si estendevano vasti giardini di alghe brune e verdi. Le prime ondulavano come sciarpe di seta gonfiate da una brezza leggera, le seconde, finemente cesellate, davano riparo ai pesci dalle forme straordinarie e dai colori forti, che volteggiavano graziosamente in compagnia di meduse trasparenti.
Nel più grande e più bello di questi palazzi marini regnava il re del mare.
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Le fiabe più belle: l’acciarino magico

Le-fiabe-più-belle-lacciarino-magicoUn soldato marciava allegramente verso il suo villaggio: uno, due! Uno, due! Con lo zaino in spalla e la sciabola al fianco, ritornava dalla guerra. Improvvisamente incontrò una strega molto vecchia e brutta.
- Buongiorno, soldato, – gli disse, – hai una bella sciabola, ma il tuo zaino sembra vuoto. Ti piacerebbe possedere molti soldi?
- Si, certo, rispose il soldato.
- Bene, allora scendi nel tronco cavo di questo albero. Prima ti attaccherò una corda intorno alla vita, per farti poi risalire quando me lo domanderai, – continuò la strega.
- Che cosa troverò in questo grosso albero? – domandò il giovane soldato.
- Denaro, soldato, tanto quanto ne vorrai. Quando sarai arrivato sul fondo, vedrai una galleria illuminata da un centinaio di lampade. Sulla sinistra troverai tre porte: ciascuna di esse apre una stanza. Nella prima camera vedrai un cofano sul quale è seduto un cane con due occhi grandi e piatti.
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Le fiabe più belle: la principessa sul pisello

Le-fiabe-più-belle-la-principessa-sul-piselloC’era una volta un principe che voleva sposare una principessa, ma ella doveva essere una principessa vera, una fanciulla di sangue blu.
Perciò se ne andò in giro per il mondo cercando la giovinetta dei suoi sogni.
Di fanciulle che affermavano di essere vere principesse egli ne trovò moltissime, ma al momento di sposarsi il principe era assalito da un dubbio: ” Sarà proprio una principessa di sangue blu, oppure no? “.
Qualcosa, infatti, nel loro modo o nel loro portamento era poco reale e non convinceva del tutto il principe.
Egli quindi non si decideva a sceglierne alcuna e, infine, dopo tanto vagare per il mondo, se ne tornò al suo castello, deluso per non aver trovato ciò che desiderava.
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Le fiabe più belle: il pentolino magico

Le-fiabe-più-belle-il-pentolino-magicoC’era una volta un contadino che aveva una figliola. Egli andava a giornata; la figliola filava stoppa o tesseva tela per conto delle vicine: così si guadagnavano la vita.
Avvenne una gran siccità: nei campi non nacque un filo d’erba, e non ci fu più da lavorare per nessuno dei due. Avevano un gruzzoletto, messo prudentemente da parte nel buon tempo, e per parecchi mesi poterono tirare innanzi, vivendo quasi a pane e acqua. Il padre sospirava pensando all’avvenire; ma la ragazza, gioviale anche con la miseria, canticchiava da mattina a sera,come quand’era al telaio e con la rocca al fianco e lo stomaco pieno.
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Le fiabe più belle: il Natale di Martin

Le-fiabe-più-belle-il-Natale-di-MartinIn una certa città viveva un ciabattino, di nome Martin Avdeic. Lavorava in una stanzetta in un seminterrato, con una finestra che guardava sulla strada. Da questa poteva vedere soltanto i piedi delle persone che passavano, ma ne riconosceva molte dalle scarpe, che aveva riparato lui stesso. Aveva sempre molto da fare, perché lavorava bene, usava materiali di buona qualità e per di più non si faceva pagare troppo.
Anni prima, gli erano morti la moglie e i figli e Martin si era disperato al punto di rimproverare Dio. Poi un giorno, un vecchio del suo villaggio natale, che era diventato un pellegrino e aveva fama di santo, andò a trovarlo. E Martin gli aprì il suo cuore.
- Non ho più desiderio di vivere – gli confessò. – Non ho più speranza.
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Le fiabe più belle: Le spiaggie Wangniang

Le-fiabe-più-belle-Le-spiaggie-WangniangMolti anni fa, la pianura occidentale del Sichuan conobbe una siccità così grave che gli alberi morivano, i giovani virgulti ingiallivano, le risaie si spaccavano, i laghi mostravano il loro fondo e i raggi di un sole rosso fuoco brillavano ogni giorno sulla terra.
In un piccolo villaggio, al bordo di una rapida, abitava una famiglia. La madre, che si chiamava Madre Nie, aveva più di quarant’anni e suo figlio Nie Lang ne aveva quattordici. Essi affittavano un campo, ma i pochi dou¹ di cereali che restavano non erano sufficienti, dopo aver pagato l’affitto restava poco: Nie Lang doveva andare a raccogliere la legna per il fuoco e delle erbe per venderle; molto sincero, laborioso e saggio, era sempre pronto ad aiutare i vicini. Se la intendeva bene con i bambini del villaggio e il suo migliore amico si chiamava Changsheng.
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Le fiabe più belle: La fanciulla che calpestò il pane

Le-fiabe-più-belle-La-fanciulla-che-calpestò-il-paneHai certamente sentito parlare di quella fanciulla che calpestò il pane per non sporcarsi le scarpe, e delle sofferenze che dovette subire. È una storia scritta e stampata.
Era una bambina povera, orgogliosa e superba; c’era in lei un fondo cattivo, come si dice. Da piccolina aveva come divertimento quello di catturare le mosche e di strappar loro le ali riducendole a animaletti striscianti. Prendeva il maggiolino e lo scarabeo, li infilzava con uno spillo e poi metteva una fogliolina verde o un pezzetto di carta tra i loro piedi, così il povero animale vi si afferrava e si rigirava senza posa per cercare di liberarsi dall’ago.
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Le fiabe più belle: L’oca d’oro

Le-fiabe-più-belle-Loca-doroC’ era un uomo che aveva tre figli, il più giovane lo chiamavano lo Sciocco ed era disprezzato e deriso in ogni occasione.
Accadde che il maggiore andò nel bosco a far legna e prima di uscire di casa la madre gli diede una bella frittata e una bottiglia di vino per calmare la fame e la sete. Arrivato nel bosco, incontrò un omino, tutto grigio, che lo salutò e gli disse:
Dammi un pezzettino della tua frittata e fammi bere un goccio di vino. Ho tanta fame e tanta sete”.
Il figlio furbo rispose: “Se ti dò la mia frittata e il mio vino non ne ho per me. Vattene per la tua strada”. Abbandonò l’omino e se ne andò.
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