Bambini prodigio: a sei anni scrive il primo libro, vuole diventare come la Rowling
Ha soli sei anni, ma il piccolo Leo di Derby, in Inghilterra, sogna già alla grande. Vuole diventare uno scrittore come J.K. Rowling ed è già sulla strada giusta. A raccontare la sua storia è l’edizione online del tabloid ‘The Sun’. Il bimbo britannico ha pubblicato il suo primo libro che racconta l’amicizia con il cane Kugar dal titolo ‘Me and My Best Friend’. Aveva scritto poche righe, ma sua madre Jamie le ha lette e a capito che c’era talento. Ha contattato diversi editori e il libro è stato dato alle stampe.
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C’era una volta un Re e una Regina che erano disperati di non aver figliuoli, ma tanto disperati, da non potersi dir quanto.
Nelle profondità degli oceani vivevano esseri metà umani e metà pesci: le sirene.
Un soldato marciava allegramente verso il suo villaggio: uno, due! Uno, due! Con lo zaino in spalla e la sciabola al fianco, ritornava dalla guerra. Improvvisamente incontrò una strega molto vecchia e brutta.
C’era una volta un principe che voleva sposare una principessa, ma ella doveva essere una principessa vera, una fanciulla di sangue blu.
C’era una volta un contadino che aveva una figliola. Egli andava a giornata; la figliola filava stoppa o tesseva tela per conto delle vicine: così si guadagnavano la vita.
In una certa città viveva un ciabattino, di nome Martin Avdeic. Lavorava in una stanzetta in un seminterrato, con una finestra che guardava sulla strada. Da questa poteva vedere soltanto i piedi delle persone che passavano, ma ne riconosceva molte dalle scarpe, che aveva riparato lui stesso. Aveva sempre molto da fare, perché lavorava bene, usava materiali di buona qualità e per di più non si faceva pagare troppo.
Molti anni fa, la pianura occidentale del Sichuan conobbe una siccità così grave che gli alberi morivano, i giovani virgulti ingiallivano, le risaie si spaccavano, i laghi mostravano il loro fondo e i raggi di un sole rosso fuoco brillavano ogni giorno sulla terra.
Hai certamente sentito parlare di quella fanciulla che calpestò il pane per non sporcarsi le scarpe, e delle sofferenze che dovette subire. È una storia scritta e stampata.
C’ era un uomo che aveva tre figli, il più giovane lo chiamavano lo Sciocco ed era disprezzato e deriso in ogni occasione.



















