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	<title>Mondobimbiblog.com &#187; educazione bambini</title>
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	<description>Il mondo dei bimbi e delle mamme</description>
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		<title>Una casa a misura di bambino</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 08:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[casa e bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando un bambino arriva in casa molte cose cambiano, a cominciare dai ritmi e dall&#8217;organizzazione, ma anche la casa dovrebbe essere modificata per accogliere il nuovo arrivato e i cambiamenti [...]]]></description>
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<p>Quando un bambino arriva in casa molte cose cambiano, a cominciare dai ritmi e dall&#8217;<strong>organizzazione</strong>, ma anche la casa dovrebbe essere modificata per accogliere il nuovo arrivato e i cambiamenti andranno avanti per anni, quindi non scoraggiatevi!</p>
<p><span id="more-10473"></span></p>
<p>Inizialmente le modifiche che vengono fatte in casa non sono poi così tante a parte preparare la stanza del bebè e fare spazio per le sue cose non occorre altro. Appena nato è la mamma ad allattarlo e al limite prende il latte nel <strong>biberon</strong>.</p>
<p>In verità i veri guai iniziano quando comincia a mangiare da solo e il cibo finisce ovunque tranne nella sua bocca! e poi quando <strong>gattona e cammina</strong>. Non avete idea di quanto siano curiosi i bambini! Toccano dappertutto e mettono le mani ovunque.</p>
<p>Avete la casa piena di ninnoli che adorate? Se non volete che finiscano male metteli più in alto che potete perchè non potrete certo passare tutto il tempo a dire.. &#8220;non toccare!&#8221;. Sarebbe pesante per voi e insopportabile per i bambini che aspetterebbero un vostro momento di distrazione per farlo lo stesso.</p>
<p>Man mano che crescono potrete loro spiegare perchè no con calma a pazienza. Ogni età ha il suo momento di crescita, con le sue scoperte, i progressi fisici e anche di linguaggio e percezione. La casa dove vive dovrebbe tener conto <strong>dell&#8217;evoluzione del bambino</strong> e oltre a rappresentare un posto sicuro, dove non corre pericoli, anche un ambiente che, un po&#8217; alla volta, è in grado di fornire nuovi stimoli per il suo progresso psicologico.</p>
<p>In una casa a misura di bambino lui sarà più libero di muoversi, voi non dovrete dire un numero eccessivo di no poi <strong>crescendo</strong> il vostro piccolo imparerà meglio e potrete gestire lo spazio in modo diverso. I vostri ninnoli potranno riprendere il loro posto a meno che non ricominciate tutto da capo con un .. secondogenito!</p>
<p>photo credits ! <a href="http://services.flikie.com" target="_blank">flikie</a></p>
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		<title>Educare i figli con rispetto</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 12:42:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno dei principali compiti di un genitore, oltre al sostentamento e alla cura dei propri figli è quello di insegnare l&#8217;educazione, ma come fare e soprattutto cos&#8217;è l&#8217;educazione? Non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.mondobimbiblog.com/2011/08/educare-figli-rispetto/parents-reading-to-laughing-boy/" rel="attachment wp-att-10383"><img class="aligncenter size-full wp-image-10383" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/08/genitori-e-figli-e1312548092977.jpg?9d7bd4" alt="educare i figli con rispetto" width="500" height="400" /></a></p>
<p>Uno dei principali <strong>compiti di un genitore</strong>, oltre al sostentamento e alla cura dei propri figli è quello di insegnare l&#8217;educazione, ma come fare e soprattutto cos&#8217;è l&#8217;educazione? Non è poi così facile.</p>
<p>Spesso si <strong>educano i figli</strong> seguendo più o meno consapevolmente l&#8217;esempio dei nostri genitori. A volte può essere una buona idea altre un po&#8217; meno. Dipende dal tipo di genitori che si hanno avuti.</p>
<p><span id="more-10381"></span></p>
<p>Può sembrare strano, ma in genere si tendono a <strong>perpetrare gli stessi errori</strong> e comportamenti in una sorta di circolo vizioso. Si conosce solo quel modo, o quella strada a meno che il genitore, sapendo di aver subito, si comporti all&#8217;esatto opposto.</p>
<p>Molti genitori che quando erano bambini prendevano botte contiuano sulla stessa scia picchiando i propri figli e che dire di quei figli che vengono sempre presi a&#8221;<strong>parolacce</strong>&#8221; e poi arrivano a tredici anni ad essere ribelli e mandare a quel paese i genitori?</p>
<p>Sembra una strana regola dell&#8217;universo, ma prima poi si viene ripagati con la stessa moneta che spesso si è smerciata. Educare un figlio non è assolutamente facile. A volte si esagera a sgridarlo, altre lo si fa troppo poco e si fa fatica a considerare che il giusto sta forse nel mezzo.</p>
<p>Ci sono volte in cui i figli fanno davvero perdere non solo la pazienza, ma anche qualsiasi poesia! <strong>Educare un figlio</strong> vuol dire fargli capire cosa è giusto e cosa sbagliato all&#8217;interno della famiglia e fuori nel mondo in modo che poi possa, crescendo, capire da solo e saper affrontare la vita.</p>
<p>Facile? Per nulla! Una delle cose che ci può salvare è <strong>improntare il rapporto sul rispetto</strong> da entrambe le parti. Solo se lo si dà si può forse &#8220;pretendere&#8221; di averlo. Inoltre il buon esempio è un ottimo veicolo attraverso il quale bambini e ragazzi possono imparare.</p>
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		<title>Bambini viziati, quando dire no</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 17:07:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[bambini viziati]]></category>
		<category><![CDATA[educazione bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[I bambini di oggi sono molto più viziati di quelli delle passate generazioni, almeno così dicono, ma sarà vero? Forse basta guardarli un po&#8217; per rendersene conto. Molto spesso i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondobimbiblog.com/2010/10/psicologia-delle-mamme-uccide-il-neonato-durante-una-cena-di-famiglia/psicologia-delle-mamme-uccide-il-neonato-durante-una-cena-di-famiglia/"><img class="alignnone size-medium wp-image-10263" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/07/bambino-che-piange-300x199.jpg?9d7bd4" alt="bambini viziati" width="500" height="350" /></a></p>
<p>I bambini di oggi sono molto più viziati di quelli delle passate generazioni, almeno così dicono, ma sarà vero? Forse basta guardarli un po&#8217; per rendersene conto. Molto spesso i genitori che purtroppo non fanno che correre, li viziano giusto per non fare discussione e si finisce per concedere molto più di quanto si dovrebbe.</p>
<p><span id="more-10260"></span></p>
<p>Arriva però un momento in cui è d&#8217;obbligo dire di no, però quando? Stabilirlo non è semplice, inoltre i bambini abituati a sentirsi dire di si non accettano tanto facilmente i no e i genotiri si ritrovano in difficoltà.</p>
<p>Quindi? Beh, un <strong>genitore </strong>che dice sempre no è come uno che dice sempre sì. l&#8217;abitudine è tale che non ci si fa caso, invece un genitore forse dovrebbe riservare i no per i momenti e le cose davvero importanti.</p>
<p>In questo modo i bambini si abituano a capire che quando è no è no. L&#8217;importante è poi non <strong>cambiare idea</strong>, altrimenti li si confonde. Inoltre mamma e papà dovrebbero avere un&#8217;unica linea di condotta ed evitare di discutere davanti a loro.</p>
<p>Bisognerebbe stabilire delle regole ben precise in modo che i bambini sappiano come gestirsi e cosa spettarsi. Noi crediamo che i piccoli non capiscano, in realtà non è così. Certo un <strong>neonato </strong>non può rispondere e discutere, ma piange e si dispera.</p>
<p>Questo è il suo modo di farsi valere e cercare di ottenere qualcosa e in genere i genitori si lasciano convincere. Certo nessuno ama sentir gridare e urlare i neonati, vederli arrossire e <strong>disperarsi</strong>.</p>
<p>A volte basta parlar loro con calma, senza innervosirsi e cercare di <strong>tranquillizzarli </strong>con la nostra calma. Certo può essere davvero difficile, specialmente dopo una giornata di lavoro intensa, il traffico caotico e chissà quanti altri disguidi giornalieri, però&#8230; ce la possiamo fare! Alla fine avremo bambini sereni, un pochino viziati, ma anche in grado di comprendere perchè certe volte è no!</p>
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		<title>Violenze di minori su minori: sono responsabili?</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 07:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10156" href="http://www.mondobimbiblog.com/2011/06/violenze-di-minori-su-minori-sono-responsabili/violenze-su-minorenni/"><img class="aligncenter size-full wp-image-10156" title="Violenze su minorenni" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/06/Violenze-su-minorenni.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="358" /></a></p>
<p>Tornano al disonore delle cronache due casi recenti in cui dei &#8220;baby-stupratori&#8221; hanno abusato di due ragazzine. Coetanei che usano la violenza su altri coetanei, avvalendosi della forza del gruppo. Situazioni di disagio sociale, fragilità dell&#8217;individuo, indifferenza degli adulti&#8230; le valutazioni psicologiche si sprecano. Vittime o carnefici?</p>
<p>La risposta che dà lo psicologo Paolo Crepet &#8211; esperto di disagio giovanile &#8211; all&#8217;ADNkronos non lascia dubbi: questi ragazzini sono responsabili in tutto e per tutto delle loro azioni e dunque vanno puniti, a dispetto dell&#8217;età. Vanno &#8221;<em>puniti molto severamente. Mi auguro che paghino in maniera assolutamente esemplare,</em>&#8221; dice Crepet, perché le ragazzine che hanno subito quella violenza ne porteranno i segni per tutta la vita.</p>
<p><span id="more-10155"></span></p>
<p>IL RUOLO DEI GENITORI</p>
<p>Ma Crepet punta il dito anche contro i genitori di quei ragazzi, colpevoli di non essere stati in grado di far valere la loro autorità sui propri figli e di aver loro permesso di fare quello che volevano. Genitori troppo permissivi, dunque, che non sono stati in grado di capire che dei ragazzi minorenni sono particolarmente soggetti &#8211; in età adolescenziale &#8211; a comportamenti a rischio, come quello di ubriacarsi, di fare del male ad altri o anche a se stessi. Mai allentare la guardia, dunque, e non temere ripercussioni o ricatti psicologici dai propri figli, poiché fatti del genere rischiano poi di rovinare la vita del ragazzo e di altri ragazzi.</p>
<p>ABBASSARE IL LIMITE DELLA MAGGIORE ETA&#8217;</p>
<p>Lo psicologo avanza poi la proposta di abbassare il limite della maggiore età, e di portarlo dunque a 16 anni, come già avviene in altri stati: &#8221;<em>Una persona di quell&#8217;età che può fare le 5 del mattino senza che nessuno se ne preoccupi, non è più un ragazzino</em>&#8220;. Inoltre, sebbene &#8220;vittime&#8221; di genitori troppo permissivi e lassi, dei ragazzi che sono arrivati a compiere delle violenze sessuali non hanno giustificazioni e dunque vanno &#8220;<em>puniti severamente. Ma non ci credo, perché dopo 30 anni di lavoro in questo campo, vedo che la tendenza è alla giustificazione&#8221;</em>.</p>
<p>Il dibattito è aperto&#8230;</p>
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		<title>Psicologia da bimbi: come il bambino condiziona la volontà dei genitori</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 16:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione bambini]]></category>
		<category><![CDATA[genitorialità]]></category>
		<category><![CDATA[Tappe dello sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se ancora non sanno parlare, danno ordini ben precisi e sanno come manipolare la volontà dei genitori: a un anno sanno già imporsi a mamma e papà, a suon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10152" href="http://www.mondobimbiblog.com/2011/06/psicologia-da-bimbi-come-il-bambino-condiziona-la-volonta-dei-genitori/capricci/"><img class="aligncenter size-full wp-image-10152" title="Capricci" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/06/Capricci.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="350" /></a></p>
<p>Anche se ancora non sanno parlare, danno ordini ben precisi e sanno come manipolare la volontà dei genitori: a un anno sanno già imporsi a mamma e papà, a suon di pianti, urla e un po&#8217; di psicologia. A due anni in molti di loro hanno già vinto la guerra, quando il genitore per la prima volta cede spossato a un loro capriccio. E se il pianto dovrebbe ridursi con l&#8217;età &#8211; lo psicologo Italo Farnetani stima che un bimbo fino a tre medi d&#8217;età pianga in media due ore al dì, pianto che si dimezza a sei mesi e a un anno diventa di mezz&#8217;ora &#8211; la personalità del bimbo si evolve e il pianto da &#8220;generico&#8221; diventa una vera e propria arma di ricatto nei confronti dei genitori e delle persone che si prendono cura di loro. Scenate in pubblico (le più odiate dai genitori), capricci, ricatti psicologici studiati ad arte fanno parte della tattica del bambino per ottenere ciò che vuole. Tattica che richiede una buona dose di intelligenza e che &#8211; dunque &#8211; va combattuta con altrettanta intelligenza&#8230; ecco come.</p>
<p><span id="more-10151"></span>GENITORI ALLE PRIME ARMI</p>
<p>Spesso a soccombere ai capricci sono quelli alle prime armi o anche i più permissivi, specialmente quando entrano in gioco le uscite pubbliche. La prima cosa da fare è saper distinguere il pianto che deriva da un bisogno (perché il bimbo ha fame o vuole essere preso in braccio) dal capriccio vero e proprio: nel primo caso il bimbo si calma nel giro di un paio di minuti, mentre i capricci durano molto di più. E&#8217; qui che il genitore deve capire cosa concedere e cosa no.</p>
<p>IL DECALOGO ANTI-CAPRICCIO</p>
<p>Ecco allora i consigli di Farnetani, rilasciati all&#8217;ADNKronos, per non soccombere ai capricci dei propri figli.</p>
<p>1) Accordarsi per decidere cosa concedere e su cosa, invece, mostrarsi inflessibili. &#8220;E&#8217; fondamentale mettere dei paletti&#8221;, dice Farnetani.</p>
<p>2) Mostrarsi irremovibili sulle decisioni condivise: &#8220;Il piccolo &#8216;annusa&#8217; la parte debole della coppia&#8221;.</p>
<p>3) Non alterare il proprio comportamento in seguito agli strilli, altrimenti si rischia di perdere &#8220;non una battaglia, ma la guerra&#8221;.</p>
<p>4) Non far capire che pianto e urla ci mettono in imbarazzo in pubblico: il piccolo li riserverà alle uscite per ottenere quello che vuole. &#8220;Meglio ignorare gli strepiti, parlare al bimbo con voce calma e tranquilla mostrandosi indifferenti. Se imbarazzati dagli sguardi altrui, meglio spiegare che si tratta solo di un capriccio piuttosto che cedere per farlo stare buono&#8221;.</p>
<p>5) Cercare di rispettare il più possibile gli orari del bimbo, in particolare quelli della pappa e del sonno. In questo modo sarà più tranquillo e meno irritabile.</p>
<p>6) Se a un anno vuole mangiare insieme agli adulti, è bene assecondarlo. Certo non potrà consumare tutte le stesse cose, ma assaggiare e guardare come si comportano i grandi può essere utile. Insomma, se fa i capricci per mangiare con mamma e papà, &#8220;si può tranquillamente concedere un posto a tavola&#8221;.</p>
<p>7) Quando si mette a strillare è bene che tutti, &#8220;genitori, nonni e tata, abbiano lo stesso atteggiamento. E non facciamoci ingannare da pseudo-credenze come quella secondo cui i maschi non vanno fatti piangere, sennò gli esce l&#8217;ernia&#8221;, dice Farnetani.</p>
<p> <img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif?9d7bd4" alt='8)' class='wp-smiley' /> Non forzarlo ad andare a letto troppo presto o quando c&#8217;è troppa luce. &#8220;Meglio portarlo a nanna quando ha sonno, così dormire da solo nel lettino sarà più facile&#8221;, assicura.</p>
<p>9) Non imporgli tutto, ma solo le cose fondamentali. &#8220;Insomma, è giusto concedere qualcosa al piccolo urlatore, ma è vietato farlo quando strilla: deve imparare a chiedere, specie se è già grandicello&#8221;.</p>
<p>10) Non reagire mai con rabbia o frustrazione, ma mostrarsi calmi e imperturbabili. Questo, assicura il pediatra, disinnescherà l&#8217;arma &#8216;sonora&#8217;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La festa del colore dell&#8217;Albero Vagabondo</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
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		<category><![CDATA[educazione bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Albero Vagabondo ancora una volta è salito in montagna con i bambini per salvare gli alberi e i boschi dall&#8217;inquinamento. Sono stati più di 200 i bambini delle elementari di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Albero Vagabondo ancora una volta è salito in montagna con i bambini per salvare gli alberi e i boschi dall&#8217;inquinamento. Sono stati più di 200 i bambini delle elementari di Santo Stefano del Sole e Volturara Irpina che hanno partecipato alla Festa del Colore dell’Albero Vagabondo a Piano della Guardia, su Monte Sant’Angelo. Insieme a loro l&#8217;Albero Vagabondo ha disegnato delle grandi T di terra su striscioni di tela colorati di blu, bianco, giallo e rosso. E, alla fine della giornata, centinaia di tavolette colorate sono state installate sugli alberi nei punti dove il bosco o la montagna sono inquinati e necessitano di una bella ripulita.</p>
<p><strong>Dire ai grandi che devono pulire</strong></p>
<p>La giornata ecologica è stata ideata per far salire i bambini da due versanti diversi della collina, per farli incontrare alla sua sommità. I bimbi, muniri di colori, hanno poi realizzato dei cartoncini colorati da mettere sugli alberi, per segnalare ai grandi dove è sporco e dove bisogna che sia pulito.<span id="more-9740"></span> <strong>Albero Vagabondo</strong></p>
<p>Grazie alla collaborazione delle scuole, i bambini hanno lavorato tutto l’anno, hanno scritto favole, colorato disegni e li hanno pubblicati su <a href="http://www.alberovagabondo.it" target="_blank">www.alberovagabondo.it</a>. E hanno fatto passeggiate nei boschi dei Picentini, per andare a vedere dove erano i rifiuti. Adesso tocca ai grandi pulire. Se puliranno, l’Albero si trasformerà in Metamorfo, i rifiuti spariranno e al loro posto nascerà un albero fatto di elementi naturali, fatto dei sogni e delle speranze dei bambini. L’Albero Vagabondo, il guardiano della montagna, realizzato da Giovanni Spiniello, è una scultura di oltre quattro metri composta dai rifiuti abbandonati alle sue radici. E’ anche la favola dello Spirito del Re Albero infuriato per l’immondizia che lo sommerge, convinto che gli unici a poter salvare la montagna sono i bambini e i loro disegni.</p>
<p><strong>Rispettare i boschi</strong></p>
<p>Albero Vagabondo è un&#8217;iniziativa asrtistica e sociale, ideata, organizzata e realizzata dall’Associazione Culturale Giovanni Spiniello, un momento in cui si vuole evidenziare il problema dell’abbandono dei rifiuti nei nostri boschi, torrenti, fiumi e campagne. Da tre anni l’Albero Vagabondo attraversa i paesini di montagna per chiedere ai più grandi di rispettare i boschi, di non sporcarli ma per sole due volte si è trasformato in Metamorfo. Il 25 giugno l’Albero farà tappa a Serino, sul Monte Terminio, dove nascono le sorgenti del Sabato. Insieme all’associazione Mary Poppins e alla Pro loco inviterà i più grandi a pulire la montagna e liberarla dai rifiuti.</p>
<p>I disegni dei bambini resteranno in montagna, segnaleranno, appesi agli alberi, che non basta indicare, non serve indignarsi, quel che serve è rimboccarsi le maniche e fare una bella pulita, magari tutti insieme.</p>
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		<title>Museo Egizio di Torino: tutte le iniziative di giugno per i bimbi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 07:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[educazione bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[eventi per famiglie]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Finisce la scuola, inizia il divertimento&#8230; che può essere anche intelligente, culturale e più che mai emozionante. E allora perché non portare i vostri bimbi al museo egizio di Torino, che per il mese di giugno ha organizzato un programma su misura per famiglie e per bambini&#8230; Le attività si svolgono nell&#8217;ambito di tutta la settimana, ma si concentrano nel week-end per consentire alle famiglie di visitare le sale attraverso i racconti, le animazioni e i segreti che il mondo dell’antico Egitto evoca.</p>
<p><strong>A casa di Kha</strong></p>
<p>Sabato 11 e domenica 12 giugno alle ore 10:30 i piccoli visitatori del Museo e le loro famiglie sono invitati “A casa di Kha” per un interessante tuffo nella vita quotidiana in Egitto al tempo dei faraoni.<span id="more-9736"></span> <strong>Geroglifici&#8230; che emozione! </strong></p>
<p>Sabato 18 e domenica 19 giugno si comincia con il percorso di visita “Geroglifici&#8230; che emozione!”: a partire dalle ore 10:30 bambini e adulti verranno guidati alla scoperta dell’antica scrittura egizia, osservando da vicino le numerose testimonianze scritte che le sale del Museo conservano. I visitatori potranno prendere confidenza con i segni grafici più comuni presenti all’interno dei reperti millenari ed imparare a decifrare alcuni tra i simboli più ricorrenti.</p>
<p><strong>Una fame da oltretomba. Menù per il corpo e per lo spirito</strong></p>
<p>Sabato 25 e domenica 26 giugno, sempre a partire dalle ore 10:30, al Museo Egizio si approfondiranno i vari aspetti legati al cibo e all’alimentazione attraverso un percorso interamente dedicato: “Una fame da oltretomba. Menù per il corpo e per lo spirito”.</p>
<p><strong>Informazioni e costi</strong></p>
<p>Alla tariffa di partecipazione indicata si aggiunge il prezzo del biglietto d’ingresso (gratuito 0-18 anni; ridotto € 3,50 18-25 anni e oltre i 65 anni; intero € 7,50 26-64 anni). Per tutte le iniziative è obbligatoria la prenotazione al numero 011- 4406903 oppure via e-mail a info@museitorino.it</p>
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		<title>I bimbi dell&#8217;Amazzonia e le abilità geometriche</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 11:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione bambini]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;università di Harvard ha condotto uno studio su un gruppo di bimbi dell&#8217;Amazzonia: obiettivo, accertare le capacità &#8220;geometriche&#8221; dei piccoli, che non sono mai stati a scuola. Il risultato? Sembra proprio che le capacità geometriche siano innate negli esseri umani, ovvero, tutti i bambini possiedono i principi di base della geometria a prescindere dal livello di istruzione. I bimbi presi a campione per lo studio, infatti, provenivano dalla tribù dei Mundurucu e avevano tra i 7 e i 12 anni, e nonostante la mancanza totale di istruzione hanno dimostrato di comprendere i meccanismi e le funzioni dei punti, delle linee e degli angoli.</p>
<p><strong>Lo studio</strong><br />
Lo studio è partito da un assunto del filosofo Immanuel Kant che, già nel 1700 aveva asserito che gli esseri umani hanno una comprensione intuitiva della geometria. A raccogliere l&#8217;assunto la ricercatrice Elizabeth Spelke, che ha deciso di studiare le reazioni dei piccoli amazzonici di fronte a punti da collegare con due o più linee o da unire in triangoli. Tra le &#8220;prove&#8221; a cui i bimbi sono stati sottoposti, anche una stima del valore degli angoli.<br />
La spiegazione all&#8217;ipotesi che la geometria euclidea sia una capacità innata nella mente umana deriverebbe dunque, secondo questo studio, da capacità che l&#8217;essere umano sviluppa nel suo ambiente naturale.<br />
<span id="more-9674"></span><br />
<strong>Bambini speciali?</strong><br />
La controprova dell&#8217;assunto è arrivata con altri esperimenti simili, condotti però su bambini americani e francesi dell&#8217;età compresa tra i 7 e i 13 anni. Il risultato non è cambiato: tutti i bambini sono stati in grado di comprendere i principi basilari della geometria piana.</p>
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		<title>Suri Cruise a 5 anni è una delle 30 donne meglio vestite del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 09:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Abbigliamento bambino]]></category>
		<category><![CDATA[accessori per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[educazione bambini]]></category>
		<category><![CDATA[vestiti per bambini]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Suri Cruise, 5 anni, è una delle 30 &#8216;donne&#8217; meglio vestite al mondo. Fa scandalo in Gran Bretagna la decisione della rivista femminile Glamour di includere la figlia di Tom Cruise e Katie Holmes in una classifica delle donne più alla moda, dove la piccola Suri compare al 21esimo posto, davanti a Keira Knightley, Sarah Jessica Parker, Nicole Ritchie e Jessica Alba. La rivista ha deciso di includere Suri nella sua classifica annuale perché la bambina pare abbia &#8220;<em>uno dei guardaroba più desiderati di Hollywood</em>&#8221; il cui valore si aggirerebbe intorno ai due milioni di sterline. La bimba è stata fotografata diverse volte con i tacchi alti, il rossetto e abiti firmati Burberry e Dolce &#038; Gabbana, il tutto con il beneplacito di mamma e papà, che la assecondano in tutte le sue scelte.</p>
<p><strong>L&#8217;occhio per la moda</strong><br />
La madre Katie, 32 anni, ha dichiarato che Suri ha davvero un occhio per la moda e che le consiglia come vestirsi, mentre il padre Tom non sembra più di tanto colpito dall&#8217;attenzione suscitata dalla collezione di capi della figlia.<span id="more-9380"></span> &#8220;<em>Il fatto che tutti vogliano copiare i vestiti di Suri e il modo in cui si veste è un complimento. E&#8217; un po&#8217; strano, ma bisogna rassegnarsi</em>&#8220;. Alcuni blog, uno dei quali elenca ogni capo che Suri indossa, sono interamente dedicati al suo guardaroba, che include quasi tutta la collezione Junior di Marc Jacobs, una borsa di Ferragamo da 500 sterline, occhiali da sole Ray-Ban e gli immancabili stivali Ugg, in rosa. Senza contare tutti gli abiti fatti su misura da stilisti come Giorgio Armani. </p>
<p><strong>Quale educazione?</strong><br />
Il fatto che la bambina si alleni già da ora a farsi fotografare dai paparazzi anziché giocare con i suoi coetanei per molti, oltre che sbagliato, è scandaloso.<br />
&#8220;<em>Le hanno inculcato una nozione molto pericolosa, che ciò che è importante nella vita è l&#8217;apparenza e che cosa si indossa, non la persona che si è, il proprio valore come persona</em>&#8220;, ha scritto sul Sun Deirdre Sanders. In cima alla classifica di Glamour compare l&#8217;attrice di Harry Potter Emma Watson, 21 anni, testimonial di Burberry e Lancome, seguita dalla pop star Cheryl Cole, 27 anni e giudice di XFactor. Al terzo posto c&#8217;é la figlia di Rod Stewart, Kristen Stewart, al quarto Dannii Minogue e al quinto Alexa Chung.</p>
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		<title>Bimbi e computer: comportamenti a rischio più elevati per i pc-dipendenti</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 07:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[educazione bambini]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia bambini]]></category>
		<category><![CDATA[salute bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Tappe dello sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli adolescenti che stanno incollati allo schermo del computer hanno un rischio doppio di essere coinvolti in una serie di comportamenti a rischio, dal fumo al sesso non protetto, rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli adolescenti che stanno incollati allo schermo del computer hanno un rischio doppio di essere coinvolti in una serie di comportamenti a rischio, dal fumo al sesso non protetto, rispetto ai coetanei meno internet-dipendenti. Lo ha scoperto uno studio canadese pubblicato dal &#8216;Journal of Preventative Medicine&#8217;. I ricercatori della Queen&#8217;s University hanno sondato le abitudini di un gruppo di adolescenti, scoprendo che quelli che passano piu&#8217; di 4,5 ore al giorno su internet hanno un rischio maggiore del 50 per cento di incorrere in uno dei seguenti comportamenti a rischio: fumo, alcol, uso di droghe leggere e pesanti, sesso non protetto e mancato uso delle cinture di sicurezza.<br />
<span id="more-9209"></span><br />
<strong>La teoria della socialità cognitiva</strong><br />
&#8220;<em>La ricerca si basa sulla teoria della &#8216;socialita&#8217; cognitiva&#8217;</em> &#8211; ha spiegato Valerie Carson, uno degli autori &#8211; <em>che suggerisce che vedere le persone che adottano certi comportamenti e&#8217; un modo per impararli. Gli adolescenti che passano molto tempo su internet subiscono una grande quantita&#8217; di cattivi esempi</em>&#8220;. Secondo gli esperti la responsabilita&#8217; principale sarebbe degli spot che dalla tv si sono riversati nella rete con gli identici contenuti, ma senza alcun controllo preventivo.</p>
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