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	<description>Il mondo dei bimbi e delle mamme</description>
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		<title>Episodi di razzismo: minore picchiato dai compagni di scuola a Milano per il colore della pelle</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 23:10:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Aggressione razzista nell&#8217;hinterland di Milano. Un ragazzo di 12 anni, di nazionalità cubana, è stato prima insultato con frasi di stampo razzista e poi aggredito da tre coetanei italiani. L&#8217;episodio è avvenuto nel pomeriggio di giovedì, intorno alle 18, nel parco verde di Zelo Surrigone vicino ad Abbiategrasso, in provincia di Milano.
Secondo quanto ricostruito dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Episodi-di-razzismo-minore-picchiato-dai-compagni-di-scuola-a-Milano-per-il-colore-della-pelle.jpg" alt="Episodi-di-razzismo-minore-picchiato-dai-compagni-di-scuola-a-Milano-per-il-colore-della-pelle" class="left"/>Aggressione razzista nell&#8217;hinterland di Milano. Un ragazzo di 12 anni, di nazionalità cubana, è stato prima insultato con frasi di stampo razzista e poi aggredito da tre coetanei italiani. L&#8217;episodio è avvenuto nel pomeriggio di giovedì, intorno alle 18, nel parco verde di Zelo Surrigone vicino ad Abbiategrasso, in provincia di Milano.<br />
Secondo quanto ricostruito dal racconto della vittima, il ragazzo era in compagnia di due coetanei quando è stato avvicinato da un gruppo di studenti, poco più grandi, che frequentano la sua stessa scuola media. In due, dopo avergli urlato delle frasi ingiuriose, lo hanno immobilizzato tenendogli ferme le braccia, mentre un terzo lo ha colpito più volte al volto.<br />
<span id="more-4216"></span><br />
<strong>RAZZISMO E VIOLENZA</strong><br />
Il 12enne è stato trasportato al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Abbiategrasso dove, oltre all&#8217;occhio nero, gli è stata diagnosticata la frattura del setto nasale. Stamane la madre del ragazzo ha sporto querela in caserma. La donna , 40 anni, non ha dubbi: suo figlio è stato aggredito per il colore della sua pelle. &#8220;<em>In due lo tenevano</em> &#8211; racconta la donna &#8211; <em>e uno lo picchiava</em>&#8220;. Gli insulti razzisti, secondo la donna, non sono i primi subiti dal giovane studente: &#8220;A scuola lo hanno più volte offeso per il colore della sua pelle&#8221;.</p>
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		<title>Su Facebook già dalle elementari: genitori e pediatri sempre più preoccupati</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 23:10:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il richiamo di chat e Facebook è sempre più forte per la generazione dei &#8216;nativi digitali&#8217;. Così si abbassa l&#8217;età di chi si affaccia al mondo dei social network. Intere classi virtuali delle scuole elementari italiane sono ormai ritrovabili in Rete sotto forma di &#8216;gruppi&#8217;. Un segno dei tempi che non manca di destare preoccupazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Su-Facebook-già-dalle-elementari-genitori-e-pediatri-sempre-più-preoccupati.jpg" alt="Su-Facebook-già-dalle-elementari-genitori-e-pediatri-sempre-più-preoccupati" class="left"/>Il richiamo di chat e Facebook è sempre più forte per la generazione dei &#8216;nativi digitali&#8217;. Così si abbassa l&#8217;età di chi si affaccia al mondo dei social network. Intere classi virtuali delle scuole elementari italiane sono ormai ritrovabili in Rete sotto forma di &#8216;gruppi&#8217;. Un segno dei tempi che non manca di destare preoccupazione negli esperti e che è spesso motivo di accese discussioni domestiche. Neuropsichiatri e psicologi dell&#8217;Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma &#8220;<em>si trovano spesso</em> &#8211; spiegano in una nota &#8211; <em>a dover rispondere alle domande dei genitori preoccupati</em>&#8221; per i pericoli celati nel web. Mamme e papà vogliono consigli su quali siano le modalità di osservazione, controllo e intervento per impedire ai propri figli brutti incontri in Rete, e brutte esperienze come loro diretta conseguenza.<br />
<span id="more-4219"></span><br />
<strong>I PERICOLI DEI MINORI SU INTERNET</strong><br />
&#8220;<em>I pericoli di una navigazione in Internet sono numerosi e tutt&#8217;altro che trascurabili</em> &#8211; ricordano gli esperti &#8211; <em>come spesso emerge dai casi di cronaca che vedono i minori oggetto di attenzioni morbose da parte degli adulti o che trovano nella Rete argomenti e percorsi che incidono negativamente sullo sviluppo della loro personalità, che mettono a repentaglio la salute dei più giovani e talvolta la stessa vita</em>&#8220;.</p>
<p><strong>I RAPPORTI GENITORE-FIGLIO SUL WEB</strong><br />
La tentazione di controllare i figli attraverso i social network è per molti genitori &#8220;<em>quasi irrinunciabile. C&#8217;è chi attiva il proprio profilo e poi chiede l&#8217;amicizia al figlio, chi cerca di utilizzare le chiavi d&#8217;accesso del profilo del figlio per conoscere il suo mondo, i suoi contatti, i suoi interessi</em>&#8220;, raccontano gli esperti. I social network &#8220;<em>sono una importante e straordinaria opportunità</em> &#8211; sottolineano gli esperti del Bambino Gesù &#8211; <em>e non vanno demonizzati. Ma, come tutti gli strumenti potenti, bisogna saperli maneggiare in modo da non farsi del male</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Per un genitore e un figlio</em> &#8211; spiegano -<em> i social network altro non sono che la proiezione in Rete della qualità delle relazioni vissute quotidianamente tra le pareti domestiche. Non ci si può aspettare che un bambino o ancor di più un adolescente, poco avvezzo a rapportarsi ai genitori in maniera trasparente, accetti di sentirsi osservato attraverso la Rete</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LE REGOLE PER L&#8217;ATTIVAZIONE DEI PROFILI</strong><br />
Ma esiste un&#8217;età minima per attivare un profilo? Qualcosa si muove da parte delle istituzioni e degli stessi sviluppatori dei social network: fra queste, l&#8217;attivazione di un tasto &#8220;<em>segnalazione di abusi</em>&#8221; di facile uso e immediatamente accessibile, che permetta agli utenti di segnalare con un click contatti o comportamenti inappropriati; la classificazione automatica come &#8216;privati&#8217; dei profili completi online e degli elenchi di contatti di utenti registrati come minorenni; l&#8217;impossibilità di compiere ricerche sui profili privati di utenti minori, su siti Internet o tramite motori di ricerca. Ma questo è solo un aspetto della questione.<br />
L&#8217;altro, e ben più rilevante, è che &#8220;<em>non c&#8217;è niente di meno efficace di un divieto, specie per un adolescente. Entrare nel profilo di un figlio è come sbirciare nel suo diario segreto</em> &#8211; assicurano gli specialisti dell&#8217;ospedale pediatrico Bambino Gesù -<em> In Rete soprattutto i ragazzi esprimono emozioni, pensieri, gusti, affidando ai social network anche sfoghi personali, ma che, nel proprio immaginario, devono restare preclusi alla sfera dei genitori</em>&#8220;.</p>
<p><strong>DIALOGO IN RETE E NON DAL VIVO</strong><br />
Un altro rischio è la &#8220;<em>virtualizzazione del rapporto figlio-genitore </em>- avvertono ancora i neuropsichiatri &#8211; <em>in cui si dialoga in rete ma si resta in silenzio a tavola</em>&#8220;. L&#8217;approccio migliore, spiegano, è la creazione di una relazione solida tra genitore e figlio, &#8220;<em>che permetta all&#8217;adolescente di affrontare ogni argomento, eventuali ansie, paure e preoccupazioni derivanti da contatti e richieste giunte tramite internet e i social network. Ciò significa</em> &#8211; aggiungono &#8211; <em>instaurare una rapporto di fiducia tra genitore e figlio, che faccia sentire l&#8217;adolescente accolto e non giudicato, in modo da consentire anche richieste di aiuto nella consapevolezza di potersi sentire protetto e difeso dai propri genitori. E questo anche se si tratta di dover riferire cose non piacevoli e da cui si viene normalmente messi in guardia</em>&#8220;.</p>
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		<title>Trattare male la scuola è un reato: così l&#8217;Avvenire sulla riforma scolastica</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 23:10:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non c&#8217;è reato più grave oggi in Italia che trattare male la scuola. Lo chiamo reato, perché fa quasi più effetto, in quest&#8217;era giudiziaria. Ma si dovrebbe chiamare offesa, ingiustizia, peccato, ignominia tanta è la gravità&#8221;. Lo scrive Davide Rondoni, in un editoriale di &#8216;Avvenire&#8217;, all&#8217;indomani della presentazione, da parte del ministro dell&#8217;Istruzione Mariastella Gelmini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Trattare-male-la-scuola-è-un-reato-così-lAvvenire-sulla-riforma-scolastica.jpg" alt="Trattare-male-la-scuola-è-un-reato-così-lAvvenire-sulla-riforma-scolastica" class="left"/>&#8220;<em>Non c&#8217;è reato più grave oggi in Italia che trattare male la scuola. Lo chiamo reato, perché fa quasi più effetto, in quest&#8217;era giudiziaria. Ma si dovrebbe chiamare offesa, ingiustizia, peccato, ignominia tanta è la gravità</em>&#8221;. Lo scrive Davide Rondoni, in un editoriale di &#8216;Avvenire&#8217;, all&#8217;indomani della presentazione, da parte del ministro dell&#8217;Istruzione Mariastella Gelmini, delle novità dell&#8217;anno scolastico 2010-2011. &#8221;<em>Guai a chi</em> &#8211; prosegue &#8211; <em>per vanagloria o per protesta o per acquiescenza usasse e trattasse senza il dovuto onore questi piccoli nostri figli. Anche là dove le condizioni non sono buone, non si esacerbi il tutto, ma si faccia in modo che i bambini e i ragazzi non patiscano maggiore disagio. Non si sfrutti il loro nome per richieste e pretese, per quanto comprensibili. Non si faccia carriera sulla loro pelle</em>&#8220;.<br />
<span id="more-4213"></span><br />
<strong>I PROBLEMI SULLA PELLE DEI BAMBINI</strong><br />
&#8220;<em>La signora ministro</em> &#8211; prosegue &#8211; <em>ha affrontato con gagliarda e dunque controversa volontà riformatrice sia l&#8217;Università che la Scuola. Una partita personale e politica su cui sta scommettendo molto. E mentre in Università le riforme si sono accavallate e ora se ne aspetta una un po&#8217; ordinata e di prospettiva, d&#8217;altra parte nella Scuola molti interessi corporativi, molti problemi lasciati per strada, molte iniziative frammentate rendono difficile da sempre un vero disegno riformatore</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL PROBLEMA DEI PRECARI</strong><br />
&#8220;<em>La situazione dei precari, l&#8217;apertura di nuovi posti e altri irrisolti nodi (come quello del trattamento riservato alle scuole pubbliche non statali) rende anche quest&#8217;anno il panorama dell&#8217;avvio confuso e non privo di ombre. Speriamo che prevalga in tutte le parti la buona volontà di salvaguardare l&#8217;essenziale. Cioè il servizio da rendere a loro, i nostri cerbiatti, o come dice un&#8217;antica storia delle foreste, i nostri &#8220;bambini giaguaro&#8221;, figure che intervengono a rinnovare il mondo. Sono loro che dobbiamo tutti servire, senza cedere alla faziosa difesa di interessi particolari, senza vedere nella scuola il luogo del confronto politico partitico, o della difesa di corporativismi che spesso han bloccato e bloccano l&#8217;Italia</em>&#8220;, conclude.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Taglio cesareo, arriva un test per minimizzare i rischi</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 23:10:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
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		<category><![CDATA[Taglio cesareo]]></category>

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		<description><![CDATA[Messo a punto un test per decidere in modo rapido e sicuro tra taglio cesareo e parto naturale e risparmiare alla donne lunghe ore di travaglio dolorose ed inutili, nonché talvolta foriere di complicazioni, come spesso avviene quando si aspetta troppo tempo in sala parto prima di decidere per un taglio cesareo. Secondo quanto si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/08/Taglio-cesareo-arriva-un-test-per-minimizzare-i-rischi.jpg" alt="Taglio-cesareo-arriva-un-test-per-minimizzare-i-rischi" class="left"/>Messo a punto un test per decidere in modo rapido e sicuro tra <strong>taglio cesareo</strong> e parto naturale e risparmiare alla donne lunghe ore di travaglio dolorose ed inutili, nonché talvolta foriere di complicazioni, come spesso avviene quando si aspetta troppo tempo in sala parto prima di decidere per un <strong>taglio cesareo</strong>. Secondo quanto si apprende online sul sito della BBC, l&#8217;ha messo a punto la compagnia svedese Obstecare sulla base di una ricerca condotta alla Liverpool University e al Liverpool Women&#8217;s Hospital.<br />
<span id="more-4203"></span><br />
<strong>IN COSA CONSISTE IL TEST</strong><br />
Il test è semplice, si basa sulla misura della concentrazione di acido lattico nel liquido amniotico: se questa sostanza, tipico segno di muscoli sovraffaticati che non ce la fanno più a contrarsi, è presente in elevate quantità nel liquido, difficilmente la donna ce la farà a partorire in modo naturale e allora serve il cesareo, inutile aspettare ore e prolungare il travaglio o somministrare il farmaco (ossitocina) che stimola le contrazioni. Il test, spiega Johan Ubby di Obstecare, è già in uso in vari ospedali in Belgio, in Norvegia e in Svezia e potrebbe aiutare a evitare cesarei inutili o tardivi.</p>
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		<title>Riforma della scuola: ecco tutte le novità dell&#8217;anno 2010-2011</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 23:10:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nuovi licei e nuove indicazioni nazionali, stop a troppe assenze. Il nuovo anno scolastico è ormai ai blocchi di partenza e il ministro dell&#8217;Istruzione, Mariastella Gelmini, alla vigilia della prima campanella illustra le novità introdotte con la riforma dell&#8217;Istruzione superiore, dal tetto per le assenze (bocciatura oltre i 50 giorni) alla nascita dei nuovi Istituti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/09/Riforma-della-scuola-ecco-tutte-le-novità-dellanno-2010-2011.jpg" alt="Riforma-della-scuola-ecco-tutte-le-novità-dellanno-2010-2011" class="left"/>Nuovi licei e nuove indicazioni nazionali, stop a troppe assenze. Il nuovo anno scolastico è ormai ai blocchi di partenza e il ministro dell&#8217;Istruzione, Mariastella Gelmini, alla vigilia della prima campanella illustra le novità introdotte con la riforma dell&#8217;Istruzione superiore, dal tetto per le assenze (bocciatura oltre i 50 giorni) alla nascita dei nuovi Istituti tecnici superiori post secondaria, passando per i nuovi programmi delle superiori &#8221;<em>che pongono particolare attenzione al &#8216;grande escluso&#8217;, il &#8216;900</em>&#8220;, all&#8217;italiano e alle materie dell&#8217;area scientifica, &#8221;<em>un provvedimento epocale che elimina la frammentazione degli indirizzi nei licei e rilancia l&#8217;istruzione tecnica e professionale</em>&#8221;.<br />
<span id="more-4207"></span><br />
<strong>LA RIFORMA GELMINI</strong><br />
&#8221;<em>Ogni riforma ha sempre un margine di rischio</em> &#8211; ha sottolineato Gelmini &#8211; <em>ma credo che quest&#8217;anno, con il lavoro fatto da questo governo, siamo di fronte a una svolta epocale. Non potevamo rinviarla ancora. Tutte le volte che c&#8217;è una novità, questa si accompagna a delle difficoltà. Quest&#8217;anno sarà il primo in cui andremo a testare la bontà di questa riforma, pronti all&#8217;autocritica e aperti ai miglioramenti</em>&#8221;.<br />
In particolare ha spiegato il ministro, si elimina la frammentazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni della scuola italiana. Una riforma epocale: per i licei si supera la legge Gentile del 1923, per i tecnici la riforma era attesa da 80 anni. Vengono ripensati i quadri orari, vengono incrementati gli orari della matematica, della fisica e delle scienze per irrobustire la componente scientifica nella preparazione degli studenti. E&#8217; potenziato lo studio delle lingue, con la presenza obbligatoria dell&#8217;insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni dei licei ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia. Non solo, una materia del 5° anno sarà insegnata in inglese.</p>
<p><strong>IL LICEO MUSICALE E IL LICEO COREUTICO</strong><br />
Nascono due nuovi licei, il liceo musicale e coreutico e il liceo delle scienze umane e vengono rivisti e aggiornati i vecchi licei. Mettendo ordine e razionalizzando i diversi indirizzi &#8221;<em>che impedivano alle famiglie e ai ragazzi una scelta consapevole</em>&#8221; eliminando la miriade di sperimentazioni inutili che si sono accumulate nel tempo. &#8221;<em>Le famiglie sono disorientate dalla miriade di indirizzi sperimentali, addirittura 396. Dal 2010 gli indirizzi saranno solo 6. L&#8217;obiettivo</em> &#8211; ha sottolineato Gelmini &#8211; <em>è quello di coniugare tradizione e innovazione. Il rilancio della cultura tecnica e professionale</em> &#8211; ha spiegato ancora il ministro &#8211; <em>è la migliore risposta della scuola alla crisi. Il riordino favorirà la formazione necessaria per il rilancio del &#8221;made in Italy&#8221; e consentirà una pluralità di scelte formative, anche coordinate con il sistema d&#8217;istruzione e formazione professionale delle Regioni. In questo modo sarà possibile contrastare la dispersione scolastica e offrire a tutti i ragazzi l&#8217;opportunità di conseguire entro i 18 anni almeno una qualifica triennale</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LA FORMAZIONE TECNICA E PROFESSIONALE</strong><br />
I nuovi tecnici confermano la volontà del governo di rilanciare e potenziare la formazione tecnica e professionale per rispondere all&#8217;emergenza tecnico-scientifica evidenziata dal sistema produttivo che fatica a trovare giovani diplomati da inserire nelle imprese manifatturiere. Anche nel 2009, nonostante la crisi, mancavano all&#8217;appello delle assunzioni programmate 50.726 diplomati tecnici. I nuovi tecnici si divideranno in 2 settori (Economico e Tecnologico) e 11 indirizzi. Sono previsti più inglese, più ore di laboratorio, maggiore sinergia con il mondo del lavoro. I nuovi istituti professionali si divideranno in 2 settori (Servizi e Industria e artigianato) e 6 indirizzi. Sarà garantita più flessibilità nell&#8217;offerta formativa, stage, tirocini e alternanza scuola-lavoro.</p>
<p><strong>LA RIFORMA DEI LICEI</strong><br />
Le indicazioni nazionali &#8221;<em>degli obiettivi specifici di apprendimento per il sistema dei Licei</em>&#8221; riformano organicamente, per la prima volta dal 1923, i contenuti dell&#8217;istruzione liceale. Gli studenti dovranno raggiungere livelli di conoscenza obbligatoria uguali a quelli richiesti a livello internazionale.<br />
Tra le novità particolare attenzione verrà data al &#8221;grande escluso&#8221;, al &#8216;900 in Storia, Letteratura, Filosofia senza per questo trascurare la conoscenza del passato. Ci sarà un ritorno di attenzione all&#8217;Italiano. In particolare la capacità di argomentare in forma scritta e orale e di saper leggere testi complessi diventa un obiettivo comune a tutte le discipline. Per la matematica, ha spiegato ancora il ministero, le indicazioni sono state redatte tenendo conto delle indicazioni dell&#8217;Ocse. Sono state curate le relazioni con la Fisica e le Scienze. Anche per Scienza e Fisica si è tenuto conto dei parametri internazionali e delle migliori sperimentazioni in atto (come il Piano Lauree Scientifiche). Bisogna sapere svolgere una relazione ed argomentare. Per le lingue straniere viene fissato, per tutti gli studenti, il livello B2 di apprendimento della lingua straniera, che ci allinea agli altri Paesi europei. Mentre i contenuti dei Licei Musicali e Coreutici sono stati scritti assieme a direttori e docenti di Conservatorio.</p>
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		<title>I costi della scuola: per astucci e diari si spende fino a 150 euro</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 23:10:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[scuola ed educazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Scuola quanto costi. E&#8217; l&#8217;allarme delle associazioni dei consumatori alla vigilia dell&#8217;apertura dell&#8217;anno scolastico 2010/2011. Secondo quanto stimato da Codici una famiglia spenderà per l&#8217;acquisto di tutto l&#8217;occorrente da circa 108 euro fino anche a 160 euro, in base alla scelta dello zaino e del suo coordinato che grava maggiormente sul conto. Naturalmente la spesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/09/I-costi-della-scuola-per-astucci-e-diari-si-spende-fino-a-150-euro.jpg" alt="I-costi-della-scuola-per-astucci-e-diari-si-spende-fino-a-150-euro" class="left"/>Scuola quanto costi. E&#8217; l&#8217;allarme delle associazioni dei consumatori alla vigilia dell&#8217;apertura dell&#8217;anno scolastico 2010/2011. Secondo quanto stimato da Codici una famiglia spenderà per l&#8217;acquisto di tutto l&#8217;occorrente da circa 108 euro fino anche a 160 euro, in base alla scelta dello zaino e del suo coordinato che grava maggiormente sul conto. Naturalmente la spesa aumenta per i nuclei familiari con più figli, senza considerare il peso dei libri e dei dizionari. &#8220;Ma soprattutto &#8211; afferma l&#8217;associazione &#8211; tale spesa non è limitata al solo inizio della scuola perché capita che durante l&#8217;anno occorre acquistare altro materiale&#8221;. L&#8217;Osservatorio Codici ha monitorato i costi dei prodotti proposti dai volantini di alcuni grandi ipermercati che invadono le cassette postali dei condomini. Per l&#8217;inizio della scuola infatti si usa ormai acquistare le confezioni maxi perché più convenienti, soprattutto per le famiglie con due o più figli a carico.<br />
<span id="more-4210"></span><br />
<strong>QUANTO COSTA UN FIGLIO A SCUOLA</strong><br />
Uno zaino degli ultimi personaggi proposti da serie tv e cartoni animati come Winx, Dragon Ball, Ben 10, Il Mondo di Patty partono da un minimo di 27,50 euro ai 35 euro. Ovviamente in coordinato ci sarebbero gli astucci al costo di circa 14 euro. Arriviamo alle firme da Hello Kitty a Seven, Invicta e Lonsdale: i prezzi oscillano dai 40 euro ai 60 euro circa ai quali occorre aggiungere il costo degli astucci che partono dai 16,90 euro ai 19,90euro. A questi andrebbero in coordinato quaderni e diari: per i primi si spende circa 2 euro l&#8217;uno mentre per i secondi si parte da un minimo di 8 euro per i diari dei personaggi ai circa 17 euro per gli altri. Per il resto del materiale, una confezione di 10 penne può arrivare a costare dai 3 euro circa ai 4 euro mentre una di matite circa 2,50 euro. </p>
<p><strong>COME RISPARMIARE</strong><br />
L&#8217;indagine di Codici ha riguardato prodotti di medio-alta qualità e non è del tutto impossibile trovare qualcosa di meno caro. Per le scuole elementari e medie si ha bisogno di molte altre cose: una confezione di 24 pastelli costa circa 4,50 euro, 24 pennarelli si aggirano sui 2 euro, 24 tempere circa 10 euro, un album da disegno costa 1,80 euro, per una confezione di gomme da cancellare si spende 1,50 euro e poi ancora circa 3 euro per gli strumenti di disegno tecnico, 8 euro per un compasso di medio-alta qualità, 2,50 euro per una cartellina 3 lembi, 2,50 circa per una confezione di colla, 4,50 euro per una valigetta da disegno, 2,70 euro per una confezione di correttori a penna. E poi per i quaderni, uno per materia, si spende a partire da un euro l&#8217;uno ai 2 euro circa.</p>
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		<title>Save the Children e Fiorentina calcio insieme contro la mortalità infantile</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 23:10:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[diritti dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative per bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Sport e solidarietà per dire basta alla mortalità infantile. La squadra di calcio Fiorentina sosterrà la campagna &#8216;Every One&#8216; di Save the Children, la più grande mai lanciata dall&#8217;organizzazione. Per tutto il 2010, a partire dalla prima partita in programma domenica 29 agosto al Franchi contro il Napoli, la divisa ufficiale con cui i giocatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/08/Save-the-Children-e-Fiorentina-calcio-insieme-contro-la-mortalità-infantile.jpg" alt="Save-the-Children-e-Fiorentina-calcio-insieme-contro-la-mortalità-infantile" class="left"/>Sport e solidarietà per dire basta alla mortalità infantile. La squadra di calcio Fiorentina sosterrà la campagna &#8216;<strong>Every One</strong>&#8216; di Save the Children, la più grande mai lanciata dall&#8217;organizzazione. Per tutto il 2010, a partire dalla prima partita in programma domenica 29 agosto al Franchi contro il Napoli, la divisa ufficiale con cui i giocatori scenderanno in campo avrà in evidenza sul petto il logo di Save the Children. Oltre a cucire il logo dell&#8217;organizzazione umanitaria sulla propria maglia, la Afc Fiorentina sosterrà concretamente un progetto specifico di Save the Children di intervento contro la mortalità infantile in uno dei Paesi in via di sviluppo contemplati nell&#8217;ambito della campagna &#8216;<strong>Every One</strong>&#8216;. In particolare, Save the Children e Fiorentina svilupperanno insieme una serie di iniziative congiunte di promozione e raccolta-fondi che si snoderanno nell&#8217;arco del 2010, tutte dedicate a sostenere e promuovere la campagna.<br />
<span id="more-4194"></span><br />
<strong>LA MORTALITA&#8217; INFANTILE NEL MONDO</strong><br />
&#8220;<em>E&#8217; la prima volta che un&#8217;importante squadra di serie A come la Fiorentina</em> &#8211; afferma Valerio Neri, direttore generale Save the Children per l&#8217;Italia &#8211; <em>sposa la missione di una grande organizzazione internazionale come Save the Children, in nome di una causa ancora più grande e responsabilizzante, che è quella di strappare ad una morte banale ed evitabile, e quindi ancora più assurda, milioni di bambini che ancora oggi, in quasi 70 Paesi del mondo, perdono la vita per una polmonite, il morbillo o la diarrea</em>&#8220;.</p>
<p><strong>EVERY ONE</strong><br />
&#8220;<em>E&#8217; già da tempo che collaboriamo con Save the Children</em> &#8211; dice Mario Cognini, vicepresidente della Fiorentina &#8211; <em>Oggi abbiamo deciso che il nostro sostegno a questa organizzazione internazionale, per un progetto importante come &#8216;Every One&#8217;, doveva crescere di livello ed abbiamo deciso di offrire, fin dall&#8217;inizio del campionato, la più visibile piattaforma di comunicazione che abbiamo a disposizione: la nostra maglia. Potranno essere tante altre le iniziative da studiare insieme, per sostenere questa campagna e per aiutare Save the Children a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di Every One</em>&#8220;.<br />
&#8216;<strong>Every One</strong>&#8216; vuole contribuire a ridurre drasticamente la mortalità infantile entro il 2015, salvando ogni anni 500 mila bambini e raggiungendo con programmi di sensibilizzazione, salute e nutrizione circa 50 milioni donne, minori e in età fertile. E&#8217; stata lanciata nell&#8217;ottobre 2009 in tutto il mondo e si sta dispiegando in 36 Paesi. </p>
<p><strong>GLI OBIETTIVI DI EVERY ONE</strong><br />
Ampio il raggio di attività che Save the Children sta portando avanti per garantire l&#8217;accesso a cure e servizi di base per la salute di madri e bambini, prima, durante e dopo la nascita: dal rafforzamento dei servizi relativi alla salute materno-infantile a livello comunitario e distrettuale attraverso la formazione di personale medico e di ostetriche, alla formazione di operatori sanitari di comunità (Community Health Workers), in grado di assistere mamme e bambini anche nelle aree più remote e sguarnite di strutture sanitarie.<br />
Inoltre, Save The Children si occupa anche dell&#8217;approvvigionamento di kit sanitari di base per gli operatori sanitari, di fornitura di barrette &#8216;plumpy nut&#8217; e altri alimenti ad alto contenuto nutritivo per curare i bambini seriamente malnutriti; della fornitura di strumentazioni per i centri sanitari e le cliniche, fino alla consulenza in materia di pianificazione familiare per giovani coppie; della promozione dell&#8217;allattamento al seno a interventi per i bambini pre-termine e sotto peso come la &#8216;kangaroo therapy&#8217; (le mamme tengono costantemente a contatto sul proprio petto i neonati a rischio, con grandi benefici per la loro salute).</p>
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		<title>Genitori maneschi su Facebook: educhiamoli a suon di sberle</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 23:10:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[educazione bambini]]></category>
		<category><![CDATA[genitorialità]]></category>

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		<description><![CDATA[I figli? &#8220;Educhiamoli a suon di sberle&#8221;. Sta scatenando forti polemiche l&#8217;iniziativa su Facebook per la quale un gruppo di genitori &#8211; si contano già 76 adesioni &#8211; si dà appuntamento su Internet per dare e ricevere consigli su come educare i figli a suon di botte. L&#8217;Osservatorio per i diritti dei minori ha denunciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/08/Genitori-maneschi-su-Facebook-educhiamoli-a-suon-di-sberle.jpg" alt="Genitori-maneschi-su-Facebook-educhiamoli-a-suon-di-sberle" class="left"/>I figli? &#8220;Educhiamoli a suon di sberle&#8221;. Sta scatenando forti polemiche l&#8217;iniziativa su Facebook per la quale un gruppo di genitori &#8211; si contano già 76 adesioni &#8211; si dà appuntamento su Internet per dare e ricevere consigli su come educare i figli a suon di botte. L&#8217;Osservatorio per i diritti dei minori ha denunciato i fatti e invita il ministro Maroni a un controllo più rigido dei social network. Ecco alcuni esempi dal web, segnalati dall&#8217;associazione. C&#8217;è una mamma che confessa: &#8220;<em>Ho due figli che picchio ogni volta che sono ubriaca, non avevo mai pensato che potrei picchiarli anche da sobria</em>&#8220;. Immediata la risposta di un genitore manesco come lei: &#8220;<em>Sono d&#8217;accordo! Sberle, e poi in ginocchio sui ceci</em>&#8220;.<br />
<span id="more-4191"></span><br />
<strong>SANZIONI ESEMPLARI</strong><br />
Alessandra Mussolini, presidente della Commissione parlamentare per la tutela dell&#8217;infanzia, chiede sanzioni esemplari. &#8220;<em>I fatti denunciati</em> &#8211; dice all&#8217;Adnkronos &#8211; <em>sono di una gravità inaudita. Come è possibile che sui social network non ci siano sistemi di controllo? Ci dovrebbero essere delle multe pesanti. Anche perché le tecnologie per evitare che queste nefandezze accadano ci sono</em>&#8220;.<br />
Sempre in base alle denunce segnalate dall&#8217;Osservatorio sui diritti dei minori, c&#8217;è chi consiglia queste pratiche sui ragazzi: &#8220;<em>Legarli ad una sedia e prenderli tutti a schiaffoni dalla parte delle nocche</em>&#8220;. Un padre dice: &#8220;<em>Io li educo col fucile ad aria compressa</em>&#8220;. &#8220;<em>Sberle? Ma certo! Se poi date preventivamente sortiscono in un esilarante effetto sorpresa</em>&#8220;. </p>
<p><strong>INCITAMENTO ALLA VIOLENZA</strong><br />
I consigli denunciati dall&#8217;Osservatorio che tutela i diritti dei minori sono dispensati in una bacheca di Facebook, che in meno di 24 ore dall&#8217;apertura conta 76 adesioni convinte e che l&#8217;Osservatorio ha provveduto a segnalare all&#8217;amministrazione del social network chiedendone la chiusura immediata per esplicito incitamento alla violenza. C&#8217;è da dire che altri utenti di Facebook, ad esempio sul gruppo &#8216;Favorevoli a dare dei ceffoni educativi ai bambini&#8217;, invitano a diffidare delle provocazioni organizzate ad arte sul web con l&#8217;apertura di gruppi di questo tipo.</p>
<p><strong>BAMBINI VITTIME SUI SOCIAL NETWORK</strong><br />
&#8220;<em>Non è la prima volta che i bambini vengono presi di mira sul più popolare social network esistente e ciò</em> &#8211; dice Marziale &#8211; <em>dovrebbe indurre gli amministratori ad intraprendere misure preventive volte a tutelare i minori. Nel caso in cui la prospettiva dovesse risultare sconveniente, allora tocca alle istituzioni agire per impedire che un magnifico strumento di progresso ed innovazione tecnologica diventi ricettacolo permanente di offese alla dignità della persona</em>&#8220;.</p>
<p><strong>PIU&#8217; CONTROLLI</strong><br />
Alessandro Pedrini, direttore generale dell&#8217;Osservatorio dice: &#8220;<em>Credo che il ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni, debba a questo punto dar seguito alle dichiarazioni espresse in merito all&#8217;irrigidimento dei controlli del social network, inevitabili davanti all&#8217;ascesa di insulti violenti che hanno come oggetto l&#8217;infanzia. Va bene la libertà di espressione, ma se questa invade la sfera emotiva e la dignità dei soggetti più deboli qualcosa bisogna pur fare</em>&#8220;.<br />
Pedrini denuncia: &#8220;<em>Siti già chiusi dagli inquirenti sono stati riaperti, è il caso delle pagine intitolate &#8216;uccidiamo i bambini&#8217;. Siamo al cospetto di una sfida davvero inaccettabile e le istituzioni sono chiamate ad intervenire</em>&#8220;.</p>
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		<title>Fiabe africane: perché ci sono tanti idioti</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 23:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Favole e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Fiabe per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti per bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto tempo fa c&#8217;erano pochissimi idioti nel mondo rispetto a oggi. Quando se ne trovava uno da qualche parte, subito era cacciato via dal villaggio. Oggi, invece, bisognerebbe cacciare via la metà del villaggio e ancora ciò non basterebbe. Ma come si spiega che ci sono in giro tanti idioti? Ecco come sono andate le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/08/Fiabe-africane-perché-ci-sono-tanti-idioti.jpg" alt="Fiabe-africane-perché-ci-sono-tanti-idioti" class="left"/>Tanto tempo fa c&#8217;erano pochissimi idioti nel mondo rispetto a oggi. Quando se ne trovava uno da qualche parte, subito era cacciato via dal villaggio. Oggi, invece, bisognerebbe cacciare via la metà del villaggio e ancora ciò non basterebbe. Ma come si spiega che ci sono in giro tanti idioti? Ecco come sono andate le cose&#8230; Un giorno tre idioti che erano stati cacciati via da un villaggio per colpa dei loro pettegolezzi, si ritrovarono ad un crocevia e dissero:<br />
«Forse arriveremo a qualche cosa di utile se riuniremo l&#8217;intelligenza di tre teste stupide».<br />
<span id="more-4200"></span><br />
E proseguirono il loro cammino insieme: dopo un certo tempo, arrivarono davanti a una capanna dalla quale uscì un vecchio uomo che disse loro:<br />
«Dove andate?».<br />
Gli idioti alzarono le spalle e risposero:<br />
«Dove ci porteranno le nostre gambe. Ci hanno cacciato via dal nostro villaggio per le nostre imbecillità».<br />
Il vecchio rispose: «Allora entrate. Vi metterò alla prova».<br />
Questo vecchio aveva tre figlie anche loro imbecilli e si dimostrò comprensivo.<br />
L&#8217;indomani, chiese al primo idiota: «Tu, vai alla pesca!» E al secondo:<br />
«Vai nel bosco e porta un masso legato con treccine di corde!»<br />
Poi al terzo:<br />
«E tu portami delle noci di cocco!»<br />
Gli idioti presero un recipiente ciascuno, un&#8217;ascia e un bastone e si misero in strada. Il primo si fermò vicino al mare e si mise a pescare. Quando il suo recipiente fu pieno, ebbe di colpo sete; ributtò tutto il pesce in acqua e tornò a casa a bere.<br />
Il vecchio gli domandò: «Dove sono i pesci?».<br />
Egli rispose: «Li ho rimessi nell&#8217;acqua. Mi ha preso la sete e sono ritornato veloce a casa per bere.<br />
Il vecchio si arrabbiò: «E non potevi bere al mare?» gli chiese.<br />
L&#8217;idiota rispose: «Non ci ho pensato&#038;&#8230;»<br />
Durante questo tempo, il secondo idiota che era stato nel bosco, ma si preparava a ritornare a casa; si era reso conto che non aveva corda per legare i massi. Correva a casa appunto per cercarne una.</p>
<p>Il vecchio si arrabbiò di nuovo: «Perché non hai legato il tuo masso con una delle corde?». Egli rispose: «Non ci ho pensato&#8230;». Il terzo idiota montò sulla palma da cocco, mostrò alle noci di cocco il suo bastone e disse: «Tu devi buttare a terra queste noci di cocco, hai capito?»<br />
Scese e cominciò a lanciare il bastone sul cocco. Ma non fece cadere nessuna noce. Anche lui ritornò a casa a mani vuote.<br />
E una volta ancora il vecchio si arrabbiò: «Poiché tu eri sul cocco, perché non hai colto il frutto con le mani?».<br />
Egli rispose: «Non ci ho pensato&#8230;».</p>
<p>Il vecchio seppe che non avrebbe combinato niente di buono con quei tre scemi.<br />
Gli diede in moglie le sue tre figlie e li cacciò via tutti quanti.<br />
Gli idioti e le loro mogli costruirono una capanna e vi vissero bene e male.<br />
Ebbero figli tanto stupidi quanto erano loro, le capanne si moltiplicarono e gli idioti si disseminarono in tutto il mondo.</p>
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		<title>Cartella e rischio scoliosi: Codacons consiglia il trolley per la scuola</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 23:10:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Blogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Accessori scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Zaini e Trolley per la scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i piccoli scolari ancora in vacanza, ma fra qualche settimana di nuovo sui banchi di scuola, non acquistare uno zaino o peggio ancora una cartella, ma un trolley, ossia una borsa con rotelle che consente di trasportare comodamente i pesi senza affaticare la schiena. E&#8217; il consiglio del Codacons, che invita a diffidare dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2010/08/Cartella-e-rischio-scoliosi-Codacons-consiglia-il-trolley-per-la-scuola.jpg" alt="Cartella-e-rischio-scoliosi-Codacons-consiglia-il-trolley-per-la-scuola" class="left"/>Per i piccoli scolari ancora in vacanza, ma fra qualche settimana di nuovo sui banchi di scuola, non acquistare uno zaino o peggio ancora una cartella, ma un trolley, ossia una borsa con rotelle che consente di trasportare comodamente i pesi senza affaticare la schiena. E&#8217; il consiglio del Codacons, che invita a diffidare dai numerosi &#8220;<em>spot televisivi ingannevoli. Avevamo chiesto l&#8217;intervento del Governo per proteggere i minori da pubblicità che, sfruttando la buona fede dei bambini, ingannano sulle reali potenzialità del prodotto; così il Codacons si rivolge direttamente all&#8217;Antitrust perché intervenga immediatamente e, considerata l&#8217;imminenza dell&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico, provveda a sospendere in via provvisoria gli spot ritenuti ingannevoli</em>&#8220;.<br />
<span id="more-4197"></span><br />
<strong>VIA I BIMBI DALLA TV</strong><br />
Il Codacons invita i genitori &#8220;<em>ad allontanare in questi giorni i bambini dalla tv. Non si tratta, infatti, solo di una questione finanziaria, dato che acquistare zaini firmati e articoli legati a personaggi dei cartoni animati o a bambole famose fa lievitare il costo del corredo fino al 40%, ma della salute dei propri figli</em>&#8220;. Con uno zainetto troppo pesante, che superi del 10-15% di quello dell&#8217;alunno, aumenta infatti il rischio per la colonna vertebrale, specie per chi soffre già di scoliosi.</p>
<p><strong>DIECI CONSIGLI PER LO ZAINETTO</strong><br />
Per chi invece volesse a tutti i costi uno zaino &#8211; consiglia il Codacons &#8211; è indispensabile controllare che abbia:<br />
1) Uno schienale rigido. Uno zaino senza schienale provoca un accumulo del peso verso il basso; in assenza di imbottitura, inoltre, i libri premono sulla schiena;<br />
2) Non deve essere di grandi dimensioni. Uno zaino di dimensioni inutilmente maggiori rispetto alle necessità non solo sarà probabilmente più pesante, ma non consentirà di compattare bene il suo contenuto all’interno, in modo che non possa spostarsi;<br />
3) Bretelle regolabili (per una distribuzione omogenea del carico su entrambe le spalle) e dotate di fibbie sicure e facilmente sganciabili;<br />
4) Bretelle larghe e ben imbottite.<br />
5) Cintura addominale con fibbia. Deve essere ad altezza vita e con aggancio anteriore per ottenere un carico centrato e per fare aderire lo zaino alla colonna vertebrale, in modo che non sobbalzi durante la camminata;<br />
6) Maniglia: opportuno che ci sia una solida e confortevole maniglia che consenta una buona presa;<br />
7) Gli zaini con aperture a soffietto offrono un maggior volume ma danno un maggiore sbilanciamento posteriore;<br />
 <img src='http://www.mondobimbiblog.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Ricordatevi che anche lo zainetto vuoto ha un suo peso che contribuisce al totale;<br />
9) Controllate affidabilità e robustezza determinate dalla qualità del tessuto e delle cuciture;<br />
10) Verificate la lavabilità del tessuto e relative istruzioni.</p>
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