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	<title>Mondobimbiblog.com &#187; Mondo Mamma</title>
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	<description>Il mondo dei bimbi e delle mamme</description>
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		<title>Gravidanza: quali esami fare</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza e parto]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[amniocentesi.]]></category>
		<category><![CDATA[Ecografia morfologica]]></category>
		<category><![CDATA[Esami in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c’è dubbio che la gravidanza sia uno stato naturale, ma è bene non sottovalutare tante situazioni spiacevoli che essa può causare. Può succedere che la gravidanza possa essere rivelatrice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
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</script><p><img class="aligncenter size-full wp-image-11123" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2012/01/Esami-in-gravidanza.jpg?9d7bd4" alt="" width="467" height="310" /></p>
<p>Non c’è dubbio che la gravidanza sia uno stato naturale, ma è bene non sottovalutare tante situazioni spiacevoli che essa può causare. Può succedere che la gravidanza possa essere rivelatrice delle cosiddette patologie silenziose e proprio per questo motivo è consigliato monitorare l’andamento della gravidanza effettuando tutti gli esami possibili. Premettendo che ogni gravidanza è diversa dall’altra e che per non tutti i medici sono necessari tutti gli esami previsti, di seguito vi elencheremo i test da realizzare in questo periodo. <span id="more-11122"></span></p>
<p><em><strong>Esami del primo trimestre</strong></em></p>
<ul>
<li>Gli esami del sangue tra cui l’emocromo, la sideremia, il gruppo sanguigno e Rh, l’azotemia e la creatininemia.</li>
<li>Pap-test</li>
<li>Esame delle urine, per verificare se è in corso un’infezione e per vedere se i reni funzionano bene.</li>
<li>VDRL, un’esame sierologico per la diagnosi della sifilide</li>
<li>Transaminasi, per verificare la presenza o meno di un danno epatico.</li>
<li>Test di Coombs indiretto, per determinare se nel sangue sono presenti particolari anticorpi in grado di distruggere i globuli rossi.</li>
<li>Il Toxo-test per verificare se la mamma è affetta da toxoplasmosi</li>
<li>Il Rubeo-test per la Rosolia</li>
</ul>
<p><em><strong> Esami del secondo trimestre</strong></em></p>
<ul>
<li>Esame delle urine</li>
<li>Toxo-test e Robeo-test (se precedentemente risultati negativi)</li>
<li>Alfafetoproteina Plasmatica, per la diagnosi e il monitoraggio della terapia dei tumori</li>
</ul>
<p><em><strong> Esami del terzo trimestre</strong></em></p>
<ul>
<li>Esame delle urine</li>
<li>Emocromo</li>
<li>HBsAg, per la diagnosi dell’epatite B</li>
<li>HCV, per la diagnosi dell’epatite C</li>
</ul>
<p><strong>La prima ecografia</strong> (entro la 13° settimana) si svolge durante la prima visita durante la quale si può sapere da quanto si è incinta. <strong>La seconda ecografia</strong> (tra la 18° e la 21° settimana), serve per vedere lo sviluppo del bambino e per la misurazione degli organi. <strong>La terza ecografia</strong> (tra la 28° e 32° settimana) per vedere le dimensioni e la posizione del feto.</p>
<p>L’esame dell’<strong>amniocentesi</strong>, è decisamente quello più importante e serve per stabilire se in bambino è affetto dalla sindrome di Down.</p>
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		<title>La valigia per il parto</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 15:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza e parto]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Parto]]></category>
		<category><![CDATA[Valigia del parto]]></category>

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		<description><![CDATA[Se preparare la valigia per l’estate per molte donne è uno stress, figuratevi per quelle in dolce attesa. Per evitare di arrivare all’ultimo minuto con l’ansia che qualcosa venga dimenticata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11118" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2012/01/valigia.jpg?9d7bd4" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Se preparare la valigia per l’estate per molte donne è uno stress, figuratevi per quelle in dolce attesa. Per evitare di arrivare all’ultimo minuto con l’ansia che qualcosa venga dimenticata, ecco di seguito un elenco dettagliato di tutto ciò di indispensabile che occorre alla mamma e al bebè. <span id="more-11117"></span><strong></strong></p>
<p><strong>Per il neonato:</strong></p>
<ul>
<li>Bavaglini</li>
<li>2 o 3 tutine, calzini, mutandine, camicine tra cui l’immancabile portafortuna, body e pigiamini in cotone</li>
<li>Cappellino e sciarpa (a seconda della stagione)</li>
<li>Ciuccio</li>
<li>Pannolini, salviettine umidificanti</li>
<li>Scarpine</li>
</ul>
<p>Tutto l’occorrente per il bambino va ordinato in <strong>4/5</strong> sacchetti di plastica (come quanti sono i cambi), chiusi da una targhetta con su scritto il nome e cognome del bebè. Non può mancare, ovviamente la <strong>carrozzina</strong> con annesso corredo (copertina e lenzuolino) e un <strong>seggiolino</strong> specifico per neonati.</p>
<p><strong>Per la mamma:</strong></p>
<ul>
<li>Beautycase con all’interno: deodorante, spazzolino, dentifricio, shampoo, spazzola, bagnoschiuma, detergente intimo e profumo</li>
<li>Una scatola di coppette assorbilatte</li>
<li>Assorbenti</li>
<li>Asciugamani (uno per le mani e viso e uno per le parti intime)</li>
<li>Accappatoio</li>
<li>Camicia da notte e per il parto meglio se larga e comoda</li>
<li>Ciabatte</li>
<li>Pancera</li>
<li>Fazzoletti di carta</li>
<li>Mutande comode</li>
<li>Un sacchetto per la biancheria da lavare</li>
<li>Carta igienica</li>
<li>Bicchieri di carta</li>
<li>Accessori vari come cellulare, lettore MP3, caricabatteria, riviste/libri.</li>
</ul>
<p>Non dimenticate la<strong> cartella clinica</strong> della gravidanza.</p>
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		<title>Guida all&#8217;alimentazione in gravidanza</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Toxoplasmosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti sapete la gravidanza è momento particolarmente delicato per una donna e tra le tantissime accortezze che una futura mamma deve prendere, troviamo anche quella dell’alimentazione. E’ di notevole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11114" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2012/01/alimentazione-in-gravidanza.jpg?9d7bd4" alt="" width="450" height="332" /></p>
<p>Come tutti sapete la gravidanza è momento particolarmente delicato per una donna e tra le tantissime accortezze che una futura mamma deve prendere, troviamo anche quella <strong>dell’alimentazione</strong>. E’ di notevole importanza prestare molta attenzione a ciò che si mangia così da evitare eventuali problemi sia alla gestante che al feto. <span id="more-11113"></span></p>
<p>Di seguito vi proponiamo delle <strong>linee guida</strong> su come e cosa mangiare in gravidanza. Risulta forse scontato ricordare di evitare il consumo di alcolici di ogni genere e il fumo. Durante il periodo gestazionale non devono mai mancare i classici alimenti come <em>il pesce, la carne, gli ortaggi, la frutta, il latte, le uova</em>. Ma vediamo insieme come consumarli. Il <strong>pesce</strong> è un alimento di facile digeribilità, ricco di vitamine e sali minerali. E’ bene sciacquarlo sotto acqua corrente. La <strong>carne</strong> è consigliabile consumarla cotta e fare molta attenzione agli insaccati e salumi, alimenti che aumentano il rischio di contagio da <a href="http://www.mondobimbiblog.com/2011/10/toxoplasmosi-in-gravidanza-come-prevenirla/">toxoplasmosi</a>.</p>
<p>Gli <strong>ortaggi e/o verdure</strong> è buona abitudine lavarle accuratamente con acqua abbondante e consumarle dopo averle cotte al vapore in modo da preservare tutte le loro proprietà. La <strong>frutta</strong> anch’essa deve essere pulita e sbucciata in modo accurato. Può essere un ottimo alimento quando si hanno degli improvvisi attacchi di fame. Il <strong>latte</strong>, possibilmente intero, è un alimento molto importante in gravidanza da consumare con attenzione. Nel caso in cui il latte non sia di gradimento per la futura mamma, si può ricorrere allo yogurt e a formaggi non pastorizzati anch’essi ricchi di proteine, sali minerali e vitamine. Le <strong>uova</strong> è consigliabile mangiarle rigorosamente cotte. Evitate le uova fritte e quelle crude.</p>
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		<title>Il vaccino antinfluenzale in gravidanza non è pericoloso per il feto</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 16:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza e parto]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza]]></category>
		<category><![CDATA[Rischio aborto spontaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccino antinfluenzale]]></category>
		<category><![CDATA[Vaccino antinfluenzale in gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[L’autunno è già arrivato e con sé anche i primi malanni tipici della stagione, come l&#8217;influenza. Come difendersi? Il vaccino antinfluenzale è fortemente indicato per le persone soggette a tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11061" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/vaccino1.jpg?9d7bd4" alt="" width="498" height="278" /></p>
<p>L’autunno è già arrivato e con sé anche i primi malanni tipici della stagione, come <strong>l&#8217;influenza</strong>. Come difendersi? Il vaccino antinfluenzale è fortemente indicato per le persone soggette a tutte quelle complicanze che possono insorgere a causa dell’influenza e per i bambini a partire dai sei mesi di età. <span id="more-11060"></span></p>
<p>La <strong>vaccinazione antinfluenzale</strong> è consigliata anche in <strong>gravidanza</strong> e per tutte le donne che allattano, a più alto rischio di complicanze secondarie a seguito dell’influenza. Secondo una ricerca non molto recente, il vaccino antinfluenzale in gravidanza protegge il feto dalle infezioni che potrebbero insorgere nei primi sei mesi di vita. Lo studio era stato effettuato su 160 donne alcune delle quali erano state vaccinate.</p>
<p>I figli delle donne che avevano ricevuto il vaccino avevano avuto il <strong>44%</strong> di probabilità in meno di contrarre l’influenza. Una recente ricerca condotta dalla <strong>Infectious Disease Society of America’s Pandemic Influenza</strong> smentisce il rischio di aborto spontaneo e di possibili malformazioni del feto. I ricercatori dell’Università dello Utah rassicurano ulteriormente le mamme con un&#8217;altra ricerca.</p>
<p>Dai risultati ottenuti infatti, emerge che il <strong>60%</strong> dei figli di donne vaccinate riesce a mantenere ancora attivi gli anticorpi antinfluenzali a due mesi dalla nascita. A quanto pare la vaccinazione antinfluenzale non sembra apportare rischi specifici quando è effettuata prima del concepimento o durante la gravidanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fecondazione in vitro: la stimolazione ovarica aumenta il rischio di tumore alle ovaie</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 13:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Cancro alle ovaie]]></category>
		<category><![CDATA[Fecondazione in vitro]]></category>
		<category><![CDATA[Stimolazione ovarica]]></category>
		<category><![CDATA[Tube di Falloppio]]></category>

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		<description><![CDATA[In un recente articolo abbiamo parlato di una neoplasia femminile particolarmente infida, il cancro alle ovaie uno tra i tumori più incidenti tra le donne. Tra i fattori scatenanti oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondobimbiblog.com/2011/10/fecondazione-in-vitro-stimolazione-ovarica-aumenta-rischio-tumore-ovaie/fecondazione_vitro_test_embrioni/" rel="attachment wp-att-11055"><img class="aligncenter size-full wp-image-11055" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/fecondazione_vitro_test_embrioni.jpg?9d7bd4" alt="" width="450" height="253" /></a></p>
<p>In un recente articolo abbiamo parlato di una neoplasia femminile particolarmente infida, il cancro alle ovaie uno tra i tumori più incidenti tra le donne. Tra i fattori scatenanti oltre a trovare un gene chiamato <strong>RAD15D</strong> che secondo alcuni studiosi aumenterebbe di 11 volte il rischio di sviluppare questo tumore, troviamo anche la stimolazione ovarica per <strong>fecondazione in vitro</strong>. <span id="more-11054"></span></p>
<p>Ebbene si, le donne che si sottopongono alla fecondazione in vitro (FIV) pare che aumentino il rischio di sviluppare il cancro alle ovaie. Molte persone sono costrette a ricorrere a questa tecnica perché affette da patologie delle Tube di Falloppio per coronare così il sogno di diventare mamme. La ricerca è stata condotta dai ricercatori di Flora van Leeuwen del Netherlands Cancer Institute di Amsterdam, su circa <strong>25.000 donne olandesi</strong> che tra il 1980 e il 1985 si erano sottoposte alla tecnica di fecondazione in vitro.</p>
<p>Da risultati ottenuti è emerso che, delle 25.000 donne prese in esame, <strong>77</strong> di esse hanno sviluppato neoplasie ovariche maligne, <strong>61</strong> erano state sottoposte a stimolazione ovarica e <strong>31</strong> invece, avevano sviluppato una forma di cancro a basso potenziale di malignità. Gli esperti affermano che, il rischio della fecondazione in vitro rimane elevato fino a oltre <strong>15</strong> anni dopo il primo ciclo di stimolazione. Comunque sia, il rischio di sviluppare tumori maligni è basso.</p>
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		<title>MimmaMà, la poltroncina per l&#8217;allattamento</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 13:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Neonati e Allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[Allattamento al seno]]></category>
		<category><![CDATA[MimmaMà]]></category>
		<category><![CDATA[Poltrona per allattare]]></category>

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		<description><![CDATA[Allattare al seno è un momento molto particolare sia per la mamma che per il bambino. Ciò richiede diversi minuti e una posizione comoda per entrambi. Più la mamma sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11047" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/mimmama.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="570" /></p>
<p>Allattare al seno è un momento molto particolare sia per la mamma che per il bambino. Ciò richiede diversi minuti e una posizione comoda per entrambi. Più la mamma sarà rilassata, più facilmente riuscirà ad allattare. <span id="more-11046"></span></p>
<p>Per le mamme alle prese con il primo figlio in particolare, può risultare difficile allattare al seno serenamente, in quanto il numero di poppate al giorno possono affaticare la schiena. Al fine di facilitare questo gesto, <strong>l’architetto Mitzi Bollani</strong> ha studiato e progettato una poltroncina con la quale le mamme avranno modo di allattare al seno il proprio bebè in completa <strong>tranquillità</strong>, <strong>sicurezza</strong> e <strong>comodità</strong>. La poltroncina si chiama <strong>MimmaMà</strong> ed è stata realizzata con materiali morbidi e confortevoli.</p>
<p>MimmaMà è dotata di braccioli che consentono il sostegno del bambino e un morbidissimo poggiapiedi pensato per la mamma. Sappiamo tutti che <strong>l’allattamento al seno</strong> è un momento intimo ed è per questo motivo che questa fantastica poltroncina è provvista anche di due ruote posteriori che consentono di spostarla facilmente nel luogo preferito. MimmaMà può essere utilizzata non solo tra le mura domestiche ma anche presso spazi pubblici dedicati alla salute del bambino e non solo. La poltrona per l’allattamento al seno è <strong>un dispositivo medico certificato CE</strong>. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito <a href="http://www.leura.it/">leura.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Linguaggio dei bambini: assumere acido folico in gravidanza per limitarne il ritardo</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 13:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza e parto]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Acido folico]]></category>
		<category><![CDATA[Acido folico in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Difetti del tubo neurale]]></category>
		<category><![CDATA[Ritardo nel linguaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Studi scientifici hanno più volte ribadito l’importanza dell’acido folico in gravidanza. Per chi ancora non lo sapesse, l’acido folico è una vitamina del gruppo B di notevole importanza per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11044" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/Vitamine-in-gravidanza-acido-folico-e-sali-minerali-sono-indispensabili.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="337" /></p>
<p>Studi scientifici hanno più volte ribadito l’importanza dell’<strong>acido folico in gravidanza</strong>. Per chi ancora non lo sapesse, l’acido folico è una <strong>vitamina del gruppo B</strong> di notevole importanza per il nostro organismo e lo è ancora di più per il periodo gestazionale di una donna. <span id="more-11043"></span></p>
<p>Il ruolo dell’acido folico consiste nel ridurre i livelli di un amminoacido particolarmente dannoso per il sistema cardiovascolare, <strong>l’Omocisteina</strong>. Secondo una recente ricerca scientifica, l’acido folico oltre ad aiutare a ridurre il rischio di difetti del <strong>tubo neurale</strong> del bambino, ha un ruolo significativo nella prevenzione del <strong>ritardo del linguaggio</strong> nel nascituro.</p>
<p>Lo studio è stato condotto su un campione di quasi <strong>39.000</strong> bambini nati tra il 1999 e il 2008 sia maschi che femmine. Per <strong>10 anni</strong> poi, sono state seguite le abitudini alimentari delle madri arrivando così alla conclusione che, fra le donne che avevano assunto acido folico durante la gravidanza sono stati trovati <strong>81</strong> bambini con ritardi nel linguaggio mentre fra quelle che non avevano assunto questa vitamina, <strong>204</strong> bambini.</p>
<p>Il consiglio degli esperti è quello di assumere nella dieta alimentare gli integratori di acido folico e di consumare cibi ricchi di vitamina B9 (dosi moderate) come arance, kiwi, verdure, legumi, cereali. Ovviamente gli integratori vanno presi dietro consiglio medico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fertilità femminile: la chiave in un enzima</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza e parto]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Aborti spontanei]]></category>
		<category><![CDATA[Fertilità]]></category>
		<category><![CDATA[Infertilità femminile]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo affrontato più volte il problema dell’infertilità, che si presenta già nelle donne di 20 anni. Si è parlato di problemi di fertilità legati all’età troppo avanzata, all’inquinamento delle aree [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11034" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/gravidanza1.jpg?9d7bd4" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p>Abbiamo affrontato più volte il problema dell’infertilità, che si presenta già nelle donne di 20 anni. Si è parlato di problemi di fertilità legati all’età troppo avanzata, all’inquinamento delle aree urbane industrializzate e ad una scorretta alimentazione. <span id="more-11033"></span></p>
<p>Gli studi mostrano che, il mancato raggiungimento di una gravidanza è dovuto non solo alle cattive abitudini che una donna ha, ma anche da un particolare enzima che, secondo alcuni ricercatori, ha la capacità di agire come interruttore naturale della fertilità in una donna. <strong>L’enzima</strong> in questione è chiamato <strong>SGK1</strong> e oltre a regolare la possibilità di concepire, riduce anche il rischio di aborto.</p>
<p>La ricerca è stata condotta da un team di ricercatori dell’<strong>Università di Warwick</strong> che, analizzando alcuni campioni di tessuto uterino di donne, hanno evidenziato che, una donna su <strong>6</strong> aveva avuto difficoltà nel rimanere incinta e una donna su <strong>100</strong> invece, era stata “accompagnata” da aborti ricorrenti. In pratica, la concentrazione di questo enzima SGK1 deve avere <em>livelli alti</em> per aumentare la possibilità di una gravidanza e per diminuire il più possibile il rischio di incorrere in un aborto spontaneo.</p>
<p>Ovviamente bisognerà tener conto anche di altri <strong>fattori</strong> come quelli legati alla cavità uterina, ai disordini dell&#8217;ovulazione e all&#8217;endometriosi. Questa scoperta potrebbe risultare particolarmente utile per risolvere molti problemi legati all’infertilità e ridurre al minimo gli aborti.</p>
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		<title>Parto naturale o cesareo?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 13:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza e parto]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[parto naturale]]></category>
		<category><![CDATA[Taglio cesareo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un timore che accomuna molte future mamme è quello di soffrire nel momento del parto ed è proprio per questo motivo che si ricorre, forse un po’ troppo spesso, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11031" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/parto_5.jpeg?9d7bd4" alt="" width="427" height="278" /></p>
<p>Un timore che accomuna molte future mamme è quello di soffrire nel momento del parto ed è proprio per questo motivo che si ricorre, forse un po’ troppo spesso, al <strong>taglio cesareo</strong>.  Stando ad alcuni dati, in Italia si è arrivati a quasi il <strong>40%</strong> delle nascite con parti cesarei, nonostante per l’Organizzazione Mondiale della Sanità il limite massimo è del <strong>15%</strong>. <span id="more-11030"></span></p>
<p>L’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna in collaborazione con il settimanale Io Donna e il Dipartimento di salute materno infantile dell’OMS, ha esaminato in tutto <strong>1000 donne</strong>, 800 delle quali ha preferito partorire <strong>in modo naturale</strong>, le restanti 200 invece, mediante <strong>intervento chirurgico</strong>. Dall’indagine è emerso che, i motivi che hanno spinto le donne a prediligere il parto naturale al parto cesareo, sono stati di carattere <strong>emotivo-affettivo</strong> quindi ragioni legate a tutte le emozioni che si provano nei primi attimi di vita del bambino e quelle provate insieme al partner e di carattere <strong>funzionale</strong> come un recupero fisico più veloce e meno dolori post operatori.</p>
<p>Per le donne che hanno fatto ricorso al taglio cesareo, le ragioni sono state quelle legate, prima di tutto, alla paura di provare troppo dolore sia prima che durante il parto e alla possibilità di pianificare la data della nascita.</p>
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		<title>La vaginosi batterica può essere pericolosa in gravidanza</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 13:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gravidanza e parto]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Infezione batterica]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni del tratto vaginale]]></category>
		<category><![CDATA[Parto prematuro]]></category>
		<category><![CDATA[Vaginosi in gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Un disturbo intimo particolarmente comune tra le donne in gravidanza è la vaginosi. La vaginosi batterica consiste in una malattia del tratto genitale inferiore che si riscontra in particolar modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11028" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/donna-incinta1.jpg?9d7bd4" alt="" width="450" height="272" /></p>
<p>Un disturbo intimo particolarmente comune tra le donne in gravidanza è la <strong>vaginosi</strong>. La vaginosi batterica consiste in una malattia del tratto genitale inferiore che si riscontra in particolar modo nelle donne sessualmente attive. <span id="more-11026"></span></p>
<p><strong>L&#8217;infezione</strong> infatti, si trasmette per via sessuale ed è dovuta anche ad una cattiva igiene della vagina. Spesso viene causata dall&#8217;uso di saponi aggressivi, dall&#8217;inserimento di contraccettivi intrauterini e da malattie non controllate come il diabete mellito. L&#8217;incidenza della vaginosi comprende il <strong>75%</strong> delle donne che almeno una volta nella vita ne è stata colpita, il <strong>45-50%</strong> che l&#8217;ha avuta più di una volta e il <strong>5-10%</strong> con infezioni ricorrenti. Può capitare che in alcuni casi, la vaginosi non venga curata durante la gravidanza e ciò può comportare seri danni alla salute del bambino.</p>
<p>I germi, presenti nel tratto vaginale possono propagarsi dal collo dell&#8217;utero fino al liquido amniotico per arrivare poi al feto. L&#8217;arrivo dei batteri al bambino, comporta il rischio di rottura delle membrane e di un parto prematuro. E&#8217; buona abitudine recarsi dal ginecologo non appena si presenta la comparsa di <strong>prurito, bruciore e/o secrezioni fluide</strong>. Non effettuare lavaggi frequenti nella zona colpita per evitare di aumentare l&#8217;intensità dell&#8217;infezione, non utilizzare carta igienica o spray profumati e avere rapporti sessuali protetti.</p>
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