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	<title>Mondobimbiblog.com &#187; Crescita e Sviluppo</title>
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	<description>Il mondo dei bimbi e delle mamme</description>
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		<title>Prevenire le malformazioni neonatali con una sana alimentazione</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Dieta in gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[malformazioni neonatali]]></category>
		<category><![CDATA[malnutrizione in gravidanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sogno di ogni mamma in gravidanza è quello di vedere il proprio figlio crescere in modo sano, senza problemi di vario tipo. E’ buona abitudine, quindi nel periodo gestazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
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</script><p><img class="aligncenter size-full wp-image-11023" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/alimentazione-gravidanza.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="347" /></p>
<p>Il sogno di ogni mamma in gravidanza è quello di vedere il proprio figlio crescere in modo sano, senza problemi di vario tipo. E’ buona abitudine, quindi nel periodo gestazionale adottare tutte quelle precauzioni necessarie a consentire al feto di crescere in buona salute. <span id="more-11022"></span></p>
<p>Secondo un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori della <strong>Stanford University</strong>, seguire un’alimentazione corretta durante la gravidanza riduce il rischio di <strong>malformazioni</strong> del bambino. Questo studio ha coinvolto circa <strong>3 400</strong> donne con bambini che hanno avuto difetti del tubo neurale, labbro leporino o palatoschisi e circa <strong>6 100</strong> donne con bambini sani.</p>
<p>Dai risultati ottenuti si è evidenziato che, le mamme che durante il periodo di gestazione avevano seguito una dieta sana, avevano ridotto del <strong>34%</strong> il rischio di avere un bambino con il labbro leporino e del <strong>26%</strong> con la palatoschisi. <strong>La malnutrizione in gravidanza</strong> può nuocere al bambino provocando ritardo nell’accrescimento e determinare un deficit di cellule celebrali.</p>
<p>Molto importante in gravidanza, non è mangiare per due, ma incrementare l’assunzione di proteine, fosforo, vitamina D e calcio, consumando quindi frutta, verdura, pesce, uova, legumi, carne e cereali. E’ bene conoscere quali alimenti assumere per evitare il più possibile di alterare il metabolismo glico-lipidico e conseguenti ripercussioni negative sulla crescita fetale.</p>
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		<title>Parto prematuro: una causa può essere lo smog</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 14:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza e parto]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Mamma]]></category>
		<category><![CDATA[Nascite pretermine]]></category>
		<category><![CDATA[Parto prematuro]]></category>
		<category><![CDATA[Smog]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo già parlato in numerosi articoli di un problema ostetrico purtroppo diffuso tra le future mamme, il parto pretermine. Oggi, un parto prematuro costituisce la principale causa del 75% delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11017" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/pancione.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p>Abbiamo già parlato <a href="http://www.mondobimbiblog.com/2011/09/possibile-legame-tra-nascita-pretermine-e-morte-precoce/">in numerosi articoli </a>di un problema ostetrico purtroppo diffuso tra le future mamme, il <strong>parto pretermine</strong>. Oggi, un parto prematuro costituisce la principale causa del <strong>75% delle morti neonatali</strong>, una patologia particolarmente pericolosa per mamma e bambino. <span id="more-11016"></span></p>
<p>Il parto pretermine, è quel parto che si verifica prima della 37esima settimana di gestazione e a tutt’oggi <strong>multifattoriale</strong>. Tra le varie cause troviamo malattie della madre come diabete, gestosi, ipertensione, un distacco della placenta, fibromi uterini, la dipendenza da alcool, dal fumo eccetera. Secondo alcuni ricercatori dell’<strong>Università della California,</strong> anche l’inquinamento atmosferico e quindi smog e agenti inquinanti svolge un ruolo negativo sullo sviluppo di un feto predisponendo quest’ultimo a venire al mondo prematuramente.</p>
<p>L’inquinamento atmosferico risulta essere il principale responsabile del <strong>30% delle nascite pretermine</strong>. In particolare, i combustibili fossili come <strong>petrolio</strong> e <strong>carbone</strong> (e tutti i loro derivati) sono noti per essere i più pericolosi per la salute delle mamme e dei loro figli che vivono in città.</p>
<p>Questo studio ha preso in esame i dati di <strong>100 mila nascite</strong> a partire dal giugno 2004 tenendo conto dello stato di salute, dell’età, di fattori etnici e sociali delle mamme e delle qualità dell’aria. Risulta che, i veleni associati al traffico urbano presenti nella zona presa in esame, aumentavano il rischio di parto prematuro e conseguente calo del peso alla nascita.</p>
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		<title>Insonnia, ne soffrono 3 bambini su 10</title>
		<link>http://www.mondobimbiblog.com/2011/10/insonnia-ne-soffrono-3-bambini-su-10/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 07:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Insonnia bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Sonno irregolare]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;insonnia è un vero e proprio problema molto comune soprattutto tra i bambini che va ad incidere non solo sulla salute del bambino ma anche sulla qualità della giornata dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10968" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/Insonnia-bambini.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="315" /></p>
<p>L&#8217;insonnia è un vero e proprio problema molto comune soprattutto tra i bambini che va ad incidere non solo sulla salute del bambino ma anche sulla qualità della giornata dei genitori. Sappiamo tutti quanto è importante dormire specialmente nelle ore notturne e che un sonno irregolare provoca stati di nervosismo. <span id="more-10967"></span></p>
<p><strong>L&#8217;insonnia</strong> dei bambini può essere dovuta da molti fattori come la paura di dormire senza mamma e papà, la paura del buio, la paura di fare brutti sogni ma anche da problemi fisici, mentali e fattori genetici. Questo disturbo colpisce <strong>3</strong> bambini su <strong>10</strong>, un dato che fa pensare in negativo sull&#8217;incidenza di questa patologia. Per cercare di far fronte a questo problema, in occasione del prossimo <strong>Congresso della FIMP</strong> (Federazione Italiana Medici Pediatri), i pediatri hanno stilato una sorte di <strong>regolamento</strong> riguardante le abitudini da adottare per cercare di limitare il più possibile l&#8217;insonnia dei bambini.</p>
<p>Per i pediatri è buona abitudine far addormentare il piccolo direttamente nel suo lettino in modo tale da evitare spostamenti da una stanza all&#8217;altra che possono spezzare il sonno. Adottare dei semplici riti come mettere il pigiama, leggere una favola ed evitare di dare loro da bere prima e durante il sonno. La stanza dove dorme il bambino deve essere silenziosa e priva di ogni odore che possa infastidire il piccolo. Non indurre mai il sonno con farmaci naturali ma quando non riesce a prendere sonno è necessario essere pazienti e cercare di capirne il motivo. Nel <strong>20 e 30%</strong> dei bambini, l&#8217;insonnia si verifica nei primi due anni di età, per poi ridursi del <strong>15%</strong> dai tre anni in poi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>E&#8217; allarme alcool tra gli adolescenti</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 11:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Alcool]]></category>
		<category><![CDATA[Alcool in adolescenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Sentiamo spesso parlare di strage &#8220;del sabato sera&#8221; e non solo. Oramai incidenti stradali, arresti per guida in stato di ebbrezza, risse dovute all&#8217;abuso di alcool sono all&#8217;ordine del giorno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10951" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/10/adolescenti-e-alcol.jpg?9d7bd4" alt="" width="470" height="314" /></p>
<p>Sentiamo spesso parlare di strage &#8220;del sabato sera&#8221; e non solo. Oramai incidenti stradali, arresti per guida in stato di ebbrezza, risse dovute all&#8217;abuso di alcool sono all&#8217;ordine del giorno. Stando alle parole degli esperti, l&#8217;abuso di alcool fra gli adolescenti aumenta vertiginosamente arrivando a toccare l&#8217;<strong>1,5 milioni di persone</strong> (secondo i dati ISTAT del 2208). <span id="more-10950"></span></p>
<p>A lanciare l&#8217;allarme sono stati gli esperti dal <strong>Congresso Nazionale della SIPPS</strong>. Ma quali sono i <strong>motivi</strong> che spingono i ragazzi a rifugiarsi nell&#8217;alcool ? Alcuni adolescenti si avvicinano all&#8217;alcool per cercare di superare la <strong>noia</strong>, per essere accettati in un gruppo di amici, per affrontare problemi familiari. L&#8217;abuso di alcool a lungo termine però, provoca seri danni a livello celebrale. L&#8217;assunzione di alcool in fase adolescenziale può influenzare <strong>lo sviluppo neurobiologico del cervello</strong> causando problemi cognitivi emotivi e comportamentali.</p>
<p>Un&#8217;eccessiva assunzione di alcool oltre ad aumentare la predisposizione ad atti di violenza, comporta una serie di patologie come cirrosi epatica, malfunzioni cardiache, disturbi renali per arrivare poi alla morte. Il consiglio degli esperti è quello di educare i ragazzi sin da piccoli al corretto uso dell&#8217;alcool ed evitare di far provare loro sensi di colpa. Compito di un genitore è quello di cercare di far capire cosa non va e nel caso intervenire con cautela.</p>
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		<title>Baby Food: nocivi per la salute dei bambini</title>
		<link>http://www.mondobimbiblog.com/2011/09/baby-food-nocivi-per-la-salute-dei-bambini/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 20:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Baby Food]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante di voi mamme almeno una volta non ha comprato i cosidetti &#8220;baby food&#8220;? Un po&#8217; per mancanza di tempo, un po&#8217; per risparmiare, i vostri bambini avranno sicuramente mangiato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10943" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/09/omogeneizzati-e1285937763330.jpg?9d7bd4" alt="" width="500" height="390" /></p>
<p>Quante di voi mamme almeno una volta non ha comprato i cosidetti &#8220;<strong>baby food</strong>&#8220;? Un po&#8217; per mancanza di tempo, un po&#8217; per risparmiare, i vostri bambini avranno sicuramente mangiato tutti quegli snack e quegli alimenti ricchi di gusto ma carenti in vitamine e sostanze utili per la salute. <span id="more-10942"></span></p>
<p>La notizia arriva dalla <strong>FIMP</strong>, Federazione Italiana Medici, che in occasione del quinto Congresso Nazionale che si svolge a Torino lancia l&#8217;allarme su tutti quegli alimenti pensati per i bambini. Questi prodotti pare che contengono <strong>metalli pesanti, micotossine e pesticidi</strong> particolarmente dannosi per la salute dei bambini. I medici dopo aver analizzato alcuni campioni di pasta, biscotti, snack e succhi di frutta, hanno riscontrato percentuali <strong>20</strong> volte maggiori di micotossine e <strong>4</strong> volte più alte di metalli pesanti rispetto alla norma.</p>
<p>Tutto ciò accede perchè le aziende, a causa della crisi economica, pur di vendere camuffano tutti quegli alimenti destinati agli adulti in baby food. Il consiglio degli esperti è quello di non fidarsi troppo di quei prodotti a basso costo e scegliere quelli regolati da una specifica normativa. Per far fronte a questo problema alcuni pediatri della FIMP hanno realizzato un<strong> sistema di monitoraggio</strong> disponendo di una serie di analisi su alcuni prodotti per adulti venduti come alimenti per bambini.</p>
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		<title>Yogurt magro: in gravidanza aumenta il rischio di fenomeni allergici</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 09:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza e parto]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Asma]]></category>
		<category><![CDATA[Intolleranze alimentari]]></category>
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		<description><![CDATA[Precedentemente avevamo già parlato del problema dell&#8217;asma, una delle malattie croniche più diffuse nel nostro Paese e dei suoi effetti negativi che ha sulla vita. Tra le tante regole di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondobimbiblog.com/2011/09/yogurt-magro-in-gravidanza-aumenta-il-rischio-di-fenomeni-allergici/yogurt-in-gravidanza/" rel="attachment wp-att-10912"><img class="aligncenter size-full wp-image-10912" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/09/Yogurt-in-gravidanza.jpg?9d7bd4" alt="" width="476" height="326" /></a></p>
<p>Precedentemente avevamo già parlato del problema dell&#8217;asma, una delle malattie croniche più diffuse nel nostro Paese e dei suoi effetti negativi che ha sulla vita. Tra le tante regole di prevenzione delle intolleranze alimentari nei bambini, come evitare cibi conservati a lungo o contenenti coloranti o aromi artificiali, troviamo anche quello di evitare il consumo dello <strong>yogurt magro</strong>. <span id="more-10911"></span></p>
<p>Secondo alcuni ricercatori di <strong>Harvard</strong>, durante la gravidanza sarebbe preferibile evitare di consumare questa tipologia di yogurt, in quanto ritenuto come possibile responsabile di <strong>fenomeni allergici</strong>. Gli esperti rassicurano però, che a causare asma e intolleranze <em>non è il latte</em> ma alcuni <strong>elementi</strong> (non grassi) contenuti nello yogurt magro (light).</p>
<p>Dopo aver analizzato la dieta alimentare di circa <strong>62mila donne</strong> e poi la salute dei <strong>figli</strong> al settimo anno di età, gli scienziati hanno potuto concludere che in gravidanza, se si fa un consumo eccessivo di yogurt light, si aumenta dell&#8217;<strong>1,6%</strong> il rischio che il bambino sviluppi durante la sua crescita fenomeni allergici e asmatici. Tuttavia i risultati ottenuti sono ancora in <strong>fase di sperimentazione</strong>.</p>
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		<title>L&#8217;importanza della frutta nello svezzamento</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Neonati e Allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[Frutta]]></category>
		<category><![CDATA[Svezzamento]]></category>
		<category><![CDATA[Vitamine]]></category>

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		<description><![CDATA[La frutta si sa, contenendo numerose vitamine e sali minerali, è sicuramente uno tra gli alimenti più indispensabili nella dieta alimentare di un essere umano ma soprattutto quella di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondobimbiblog.com/2011/09/limportanza-della-frutta-nello-svezzamento/frutta-nello-svezzamento/" rel="attachment wp-att-10908"><img class="aligncenter size-full wp-image-10908" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/09/frutta-nello-svezzamento.jpg?9d7bd4" alt="" width="450" height="301" /></a></p>
<p>La <strong>frutta</strong> si sa, contenendo numerose vitamine e sali minerali, è sicuramente uno tra gli alimenti più indispensabili nella dieta alimentare di un essere umano ma soprattutto quella di un bambino. La frutta è innanzitutto il primo alimento, oltre al latte, che viene introdotto nell&#8217;alimentazione del neonato, per aiutarlo a rinforzare <strong>le difese immunitarie</strong> e per fornirgli la giusta <strong>energia</strong>. <span id="more-10907"></span></p>
<p>Il periodo di <strong>svezzamento</strong> è necessario per abituare il bambino, in modo graduale, ad ingerire cibi non solo liquidi ma anche quelli semi-solidi. Si inizia dal <em>quarto-quinto</em> mese di vita introducendo per prima la mela, possibilmente <strong>matura</strong> e <strong>grattugiata</strong> o quella contenuta nei classici vasetti di frutta. Si continua con la pera e la prugna per poi arrivare al <strong>sesto mese</strong> con la banana e all&#8217;<em>ottavo-nono</em> mese con le pesche e le albicocche.</p>
<p>Per quanto riguarda tutti gli altri frutti sarà necessario aspettare il secondo anno di età, periodo dal quale, sempre dietro consiglio del pediatra di fiducia, si potranno introdurre anche altri cibi.</p>
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		<title>Scuola materna, nuova esperienza</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 18:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[asilo]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[primi giorni di scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola materna]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da poco è iniziato il nuovo anno scolastico e alcuni dei nostri bambini affrontano l&#8217;esperienza per la prima volta. Iniziare ad andare alla scuola materna oppure a quella di primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.mondobimbiblog.com/2011/09/scuola-materna-nuova-esperienza/kindergarten_213170906/" rel="attachment wp-att-10880"><img class="size-full wp-image-10880 aligncenter" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/09/kindergarten_213170906.jpeg?9d7bd4" alt="bambini all'asilo" width="500" height="329" /></a></p>
<p>Da poco è iniziato il nuovo anno scolastico e alcuni dei nostri bambini affrontano l&#8217;esperienza per la prima volta. Iniziare ad andare alla scuola materna oppure a quella di primo grado non fa una grandissima differenza.</p>
<p>Questa è in ogni caso <strong>un&#8217;esperienza nuova</strong> e un grande cambiamento che può non essere accolto benissimo dal bambino, in primo luogo perchè può essere vissuto come un allontanamento dalla famiglia.</p>
<p><span id="more-10879"></span></p>
<p>Prima o poi questo passaggio avviene per tutti. Per molti è un&#8217;esperienza vissuta da piccoli se la mamma lavora e il piccolo viene iscritto al nido altrimenti è a tre anni per <strong>l&#8217;asilo</strong>. è molto raro che un bambino arrivi a sei anni, quindi al momento della scuola vera e propria senza mai essere stato all&#8217;asilo.</p>
<p>Come affrontare queste prime giornate? Ormai sono passate circa due settimane e dovreste esservi fatte un&#8217;idea un po&#8217; più precisa. Ai giorni nostri, specialmente per il nido, viene fatto l&#8217;inserimento con il bambino che rimane nella struttura all&#8217;inizio insieme alla mamma e poi per sempre più tempo da solo.</p>
<p>Questo viene fatto per far si che possa familiarizzare con spazi e insegnanti senza essere obbligato, da un momento all&#8217;altro, a cambiare le proprie abitudini. E visto che è già in un momento di <strong>grande cambiamento</strong>, non introducetene altri.</p>
<p>Per aiutarlo siategli vicine, fate domande se è in grado di rispondere. Cercate di capire cosa gli piace e cosa no e quali difficoltà incontra. Voi siate serene. Probabilmente piangerà un po&#8217; e l&#8217;importante è mantenere la calma, non arrabbiarsi ed essere sempre un punto di riferimento.</p>
<p>Ai bambini piace stare con i bambini e poter giocare. Devono solo comprendere che la famiglia e l&#8217;asilo sono due realtà che possono coesistere. Quando andate a prenderlo trovate il modo di passare un po&#8217; di tempo con lui così potrà rendersi conto che almeno quando torna siete lì per lui.</p>
<p>Potete anche spiegargli che mentre lui è all&#8217;asilo voi lavorate e poi vi ritrovate insieme. Ognuno ha i suoi compiti da fare durante la sua giornata.</p>
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		<title>Anoressia: un disturbo sempre più diffuso tra bambini e adolescenti</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 21:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Malattie Bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Farmaci anoressizzanti]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-10839" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/09/20110802105138.jpg?9d7bd4" alt="" width="490" height="320" /></strong></p>
<p><strong>L’anoressia</strong> rappresenta un disturbo del comportamento alimentare, un vero e proprio problema particolarmente diffuso tra bambine e adolescenti. Questo disturbo ha un’origine psicologica e va ad intaccare l’intera immagine della persona. L’inizio della pubertà, si sa porta con sé cambiamenti corporei che l’adolescente tenta di controllare e modificare fino al raggiungimento della forma fisica ideale. <span id="more-10836"></span></p>
<p>Tutto ha inizio quando davanti lo specchio ci si vede grassi o comunque in una forma fisica che non piace affatto. Allora, si comincia a ridurre l’alimentazione e a selezionare quei <strong>cibi “sani” e non</strong>. Si inizia a fare uso di <strong>farmaci anoressizanti</strong>, ossia che riducono l&#8217;appetito, di <strong>pillole lassative e diuretici</strong>. L’anoressia provoca sempre seri danni fisici e psicologici. Dal punto di vista <strong>psicologico</strong>, questo disturbo causa ansia, depressione, sbalzi d’umore. Dal punto di vista <strong>fisico</strong>, invece provoca danni estremamente pericolosi a moltissimi organi.</p>
<p>Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’<strong>University Medical Centre di Utrecht</strong>, le adolescenti malnutrite da adulte avranno un rischio maggiore di sviluppare malattie coronariche. A correrne il pericolo sono soprattutto quelle femmine che hanno sofferto di anoressia alla fine dell’infanzia e inizio adolescenza quindi dai <strong>10 ai 17 anni</strong>. L&#8217;anoressia è una malattia non sempre facile da diagnosticare che richiede un trattamento psichico e la collaborazione della famiglia.</p>
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		<title>I cartoni animati caotici possono compromettere le capacità cognitive dei bambini</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Trovato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Abilità cognitive]]></category>
		<category><![CDATA[Cartoni animati]]></category>
		<category><![CDATA[SpongeBob]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10821" src="http://www.mondobimbiblog.com/wp-content/uploads/2011/09/01_568_78036449_spongebob.jpg?9d7bd4" alt="" width="477" height="356" /></p>
<p>Credo tutti conosciate la simpatica spugnetta di mare che piace tanto ai più piccoli, <strong>SpongeBob</strong>. Questa serie animata americana, sembra non piacere proprio agli scienziati. A quanto pare non è l’unica serie a suscitare tante critiche, infatti ad essa si accompagnano tanti altri cartoni caratterizzati da un’elevata velocità delle immagini. <span id="more-10820"></span></p>
<p>I ritmi frenetici di questi programmi per bambini sembrano avere effetti negativi sulle loro capacità di apprendimento, <strong>danneggiando la concentrazione</strong>. E’ stato effettuato uno studio riguardante le <strong>abilità cognitive</strong> di alcuni bambini e grazie ad esso si è evidenziato che la visione di cartoni animati caotici provoca un deficit cognitivo. Come detto sopra, protagonisti di questa ricerca sono stati bambini di quattro anni successivamente suddivisi in tre gruppi. <strong>Il primo gruppo</strong> ha visto un cartone con un intervallo di 11 secondi tra ogni cambio di scena, i<strong>l secondo</strong> un altro con cambi di immagine ogni 34 secondi e <strong>il terzo</strong> ed ultimo gruppo  è stato quello “di controllo”.</p>
<p>Dai risultati è emerso che il primo gruppo aveva avuto serie difficoltà nel risolvere i <strong>test cognitivi</strong> ai quali era stato sottoposto, rispetto ai loro coetanei che avevano guardato cartoni più lenti o che avevano fatto a meno della televisione. Il consiglio degli esperti è quello di fare molta attenzione a ciò che guardano i bambini per evitare loro la compromissione della capacità di apprendimento e di comprensione.</p>
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