Fiabe arabe: il cammello e la formica
Una volta un cammello, mentre attraversava la steppa, vide ai suoi piedi nell’erba una minuscola formica. La piccolina trasportava un grosso fuscello, dieci volte più grosso di lei. Il cammello restò un bel pezzo a guardare come la formica si dava da fare, poi disse:
- Più ti guardo e più ti ammiro. Tu porti sulle spalle, come se niente fosse, un carico dieci volte più grosso di te. lo invece non porto che un sacco, e le ginocchia mi si piegano. Come mai?
- Come mai? – rispose la formica, fermandosi un momento. – Ma è semplice: io lavoro per me stessa, mentre tu lavori per un padrone.
Si rimise il fuscello sulle spalle e riprese il suo cammino.
Altri articoli:
Articoli correlati a "Fiabe arabe: il cammello e la formica"
-
C’erano una volta tre pesci che vivevano in uno stagno: uno era intelligente, un altro lo era a metà e il terzo era stupido. La loro vita era [...]
-
Compare Tartaruga si annoiava da morire: i giorni passavano sempre uguali. Il mare si estendeva all’infinito, le onde succedevano alle onde. Nessuno veniva mai a rallegrare la sua [...]
-
Narra una leggenda africana che, all’origine del mondo, l’elefante aveva la statura degli altri animali, nonostante ciò era il più prepotente, voleva comandare su tutti ed essere servito [...]
-
C’erano una volta un re ed un visir che erano amici da lunga data: entrambe le loro mogli aspettavano un bambino e decisero che se fossero nati un [...]
-
Nelle profondità degli oceani vivevano esseri metà umani e metà pesci: le sirene. Dotate di una voce melodiosa, a volte risalivano alla superficie del mare per cantare, addolcendo [...]
Commenti:
Commenta su "Fiabe arabe: il cammello e la formica"