Le fiabe più belle: il principe felice

Alta sopra la città, su una lunga, esile colonna sporgeva la statua del Principe Felice. Era tutto dorato di sottili foglie d’oro fino, i suoi occhi erano due lucenti zaffiri, e un grande rubino rosso luccicava sull’elsa della sua spada.

Tutti lo ammiravano. “E’ bello come una banderuola” osservò un giorno uno degli assessori di città che ambiva farsi una reputazione d’uomo di gusto; “però è meno utile” si affrettò a soggiungere, per timore che la gente lo giudicasse privo di senso pratico, cosa che egli non era affatto.

Fertilità maschile: gli uomini hanno sempre più problemi di fertilità a causa dello stile di vita

Negli ultimi anni si è ridotta la capacità riproduttiva negli uomini. Stress, ma anche stili di vita non corretti hanno influito negativamente sulla fertilità maschile, al punto che “negli ultimi 20 anni il numero degli spermatozoi prodotti si è quasi dimezzato“. A lanciare l’allarme è ProCrea, Centro svizzero per la medicina della riproduzione, punto di riferimento internazionale nella procreazione medico assistita al quale si rivolgono coppie, per lo più italiane, alla ricerca di un figlio, ma anche potenziali donatori di seme.

Traumi infantili: i bambini dell’Aquila soffrono di Sindrome Post Traumatica da Stress

 Rivivere mille volte, come in un incubo, la stessa scena. ‘Rivedere’ continuamente quella notte del 6 aprile 2009, quando il terremoto ha colpito L’Aquila e i paesi limitrofi uccidendo più di 300 persone. La sindrome post traumatica da stress (Dpts), un disturbo avvertito dalle persone esposte a calamità o catastrofi naturali, colpisce specialmente i bambini. Il 20% di quelli che hanno vissuto il sisma ancora oggi rivive, ogni giorno, le immagini di quella terribile notte.

Le fiabe più belle: Il brutto anatroccolo

L’estate era iniziata; i campi agitavano le loro spighe dorate, mentre il fieno tagliato profumava la campagna.
In un luogo appartato, nascosta da fitti cespugli vicini ad un laghetto, mamma anatra aveva iniziato la nuova cova.
Siccome riceveva pochissime visite, il tempo le passava molto lentamente ed era impaziente di vedere uscire dal guscio la propria prole… finalmente, uno dopo l’altro, i gusci scricchiolarono e lasciarono uscire alcuni adorabili anatroccoli gialli.
– Pip! Pip! Pip! Esclamarono i nuovi nati, il mondo è grande ed è bello vivere!-
– Il mondo non finisce qui,- li ammonì mamma anatra,- si estende ben oltre il laghetto, fino al villaggio vicino, ma io non ci sono mai andata. Ci siete tutti? – Domandò.

Allattamento al seno: il latte delle mamme milanesi è più inquinato di quello delle napoletane

Il latte delle mamme milanesi è un po’ più ‘inquinato’ di quello delle napoletane. Ma non è un problema geografico, né di ambiente. Piuttosto è una questione anagrafica. Nel capoluogo lombardo, infatti, l’età media del primo figlio è compresa fra 30 e 40 anni, mentre nel Napoletano è inferiore ai 30. E questo determina una maggiore o minore esposizione ad agenti contaminanti ambientali che entrano nel corpo umano soprattutto attraverso il cibo (95%) e la respirazione, ‘bio-accumulandosi’ nell’organismo. La buona notizia, però, è che la contaminazione si sta riducendo rispetto al passato. Lo indica uno studio della Facoltà di agraria della sede di Piacenza dell’Università Cattolica, che ha analizzato il latte delle neomamme di Milano, Piacenza e Giugliano, alle porte di Napoli, nel periodo 2008-2009.

Le fiabe più belle: Il vestito nuovo dell’imperatore

C’era una volta un imperatore che amava così tanto la moda da spendere tutto il suo denaro soltanto per vestirsi con eleganza. Non aveva nessuna cura per i suoi soldati, né per il teatro o le passeggiate nei boschi, a meno che non si trattasse di sfoggiare i suoi vestiti nuovi: possedeva un vestito per ogni ora del giorno, e mentre di solito di un re si dice: “È nella sala del Consiglio”, di lui si diceva soltanto: “È nel vestibolo”.
Nella grande città che era la capitale del suo regno, c’era sempre da divertirsi: ogni giorno arrivavano forestieri, e una volta vennero anche due truffatori: essi dicevano di essere due tessitori e di saper tessere la stoffa più incredibile mai vista. Non solo i disegni e i colori erano meravigliosi, ma gli abiti prodotti con quella stoffa avevano un curioso potere: essi diventavano invisibili agli occhi degli uomini che non erano all’altezza della loro carica, o che erano semplicemente molto stupidi.

Pediatria, Italia e Israele trovano un programma comune

 Confronto Italia-Israele in pediatria. Si è tenuto la scorsa settimana in Israele il Seminario scientifico pediatrico congiunto, “un incontro – afferma la Fimp (Federazione italiana medici pediatri) in una nota – sollecitato dalle federazioni pediatriche dei due Paesi, che si colloca all’interno delle attività bilaterali di cooperazione scientifica e tecnologica“. L’appuntamento è stato suggellato dalla sottoscrizione di una lettera d’intenti con l’impegno a sviluppare la cooperazione tra le due federazioni pediatriche in alcuni settori.

Libri per teenager: è polemica per “Annexed”, libro in cui Anna Frank fa sesso con Peter van Pels

Una trovata di pessimo gusto”. Così la Fondazione Anna Frank di Amsterdam ha bollato la prossima uscita in Gran Bretagna di un romanzo che racconta i flirt amorosi (compresa una scena di sesso) della ragazzina ebrea con un giovane costretto come lei a vivere recluso. La polemica è scoppiata dopo l’annuncio che la scrittrice britannica Sharon Dogar, specializzata in libri per teenager, si appresta a pubblicare a settembre ”Annexed”, un romanzo dove racconta l’innamoramento tra Anna e Peter van Pels, il ragazzino prigioniero come lei nella soffitta di Amsterdam, dove trovarono rifugio anche le rispettive famiglie.

Giocattoli per bambini: come, quando e perché

Verso il suo primo compleanno il bambino sa apprezzare i giocattoli veri e propri. Non appena il bambino comincia a muoversi, è attratto da tutto quello che si muove: grosse palle e animali con rotelle da trascinare. Il bambino che prova soddisfazione a giocare, dicono gli psicologi, rivive quella situazione di onnipotenza iniziale di essere, volere e potere tutto.

Quando la voglia di maternità non arriva: l’esempio di Eva Mendez

Trentasei anni, l’età giusta per mettere su famiglia? Non secondo Eva Mendes che, intervistata dal magazine statunitense ‘W’, ha ammesso di non essere affatto sicura di voler diventare madre: ”Non ho avuto mai il desiderio di avere bambini’‘. L’attrice, che vive a Los Angeles con il compagno, il regista peruviano George Augusto, dopo 8 anni di relazione si è trovata a fare i conti con l’idea della maternità: ”Ci sto pensando ultimamente, è come se mi fossi detta ‘sto andando in questa direzione?’. E in realtà – ha raccontato – non so se è davvero questa la risposta”.